Solidarietà a Dante.

Dante De Angelis, macchinista e delegato alla sicurezza,
è stato licenziato  da Trenitalia spa.

Si era rifiutato di guidare un Eurostar con un vecchio sistema che le ASL ritengono pericoloso. E' la più grave delle provocazioni antisindacali messa in atto dalla Ferrovie da oltre trenta anni. Di seguito riportiamo alcuni dei messaggi di solidarietà inviati a Dante da cittadini e lavoratori, e le iniziative di sostegno intraprese da vari soggetti (RSU, ferrovieri, sindacati, ecc.).
Se volete inviare un messaggio per Dante, indirizzatelo a postmaster@macchinistisicuri.info oppure a f.cufari@ferrovierisicuri.it: sarà pubblicato qui sotto.
FONDO DI SOLIDARIETA’ 
PER I LICENZIATI

C/C POSTALE N. 71092852
INTESTATO A:
CROCIATI MARCO

I VERSAMENTI SI POSSONO EFFETTUARE:
1)    SUL C/C POSTALE SUDDETTO
2)    AI COMPONENTI DEL COMITATO:
BADONI MAURIZIO - CROCIATI MARCO - TRIMANI ALESSANDRO
3)    NELL’APPOSITA CASSETTA NELL’UFFICIO 303 ROMA S.L.
4) a mano, ai volontari negli impianti di tutta Italia.

Le foto delle assemblee
dei ferrovieri:
14 marzo 2006
13 aprile 2006
18 luglio 2006
Leggi i messaggi di solidarietà

 TRE FERROVIERI SONO ANCORA LICENZIATI

 per aver partecipato ad un servizio sulla sicurezza realizzato dalla trasmissione televisiva “Report”

 SONO DUE MACCHINISTI

E UN CAPOTRENO

 …che da tre anni aspettano di rientrare nel loro posto di lavoro. Il quarto è stato già riassunto dalla Corte d’Appello di Genova che ha annullato il suo licenziamento perché illegittimo.

I ferrovieri ed i delegati RSU/ RLS  dell’Assemblea Nazionale ritengono cha anche gli altri tre sono licenziamenti ingiusti ed illegittimi proprio perché finalizzati a tacitare le voci di quei lavoratori che “osano” parlare in termini critici di sicurezza ferroviaria.
 

Con noi, a difesa della libertà di stampa e di parola, e dei diritti sul lavoro si sono schierati 30.000 cittadini e ferrovieri, intellettuali, il ministro Bianchi, la Commissione Parlamentare Trasporti,  comitati pendolari ed opinione pubblica.

Il mancato reintegro di questi lavoratori non trova giustificazioni, anche alla  luce dell’impegno dello stesso a.d. delle FS, per la riassunzione di tutti i licenziati, assunto solennemente di fronte alle OO.SS. ed alle più alte figure istituzionali nei giorni scorsi.

 Noi crediamo che oggi riassumere i ferrovieri di Report sia un obbligo dei dirigenti Fs e riteniamo inqualificabile il comportamento dilatorio dell’azienda che con una trattativa legale a fasi alterne sta attuando una vera e propria tattica di snervamento e attacco psicologico nei confronti dei tre lavoratori e delle loro famiglie.

 LE DICHIARAZIONI CIRCOLATE NEI GIORNI SCORSI SULLA POSITIVA RISOLUZIONE DELLA VICENDA SONO INFONDATE

 La battaglia per la riassunzione d tutti i licenziati di Report continua. Come per la riassunzione del macchinista De Angelis, è un battaglia di civiltà che necessita dell’unità  di tutte le forze sindacali soprattutto in questi delicati momenti di lotta.

 SCIOPERO NAZIONALE DI 24 ORE 

di tutti i ferrovieri, dalle 21.00 del 2 alle 21.00 del 3 dicembre 2006

 Anche stavolta auspichiamo la massima unità e la più ampia adesione di tutti i ferrovieri e dei loro diretti rappresentanti tutela dei diritti e le libertà dei lavoratori per la difesa di un servizio ferroviario, sicuro, pubblico e sociale

        Roma li 22/11/2006                            Assemblea Nazionale dei Ferrovieri                                    

I TRE COLLEGHI LICENZIATI PER LA TRASMISSIONE REPORT CONTRARIAMENTE ALLE NOTIZIE CIRCOLATE IN QUESTI GIORNI
NON SONO STATI RIASSUNTI !


Informativa e sciopero nazionale di 24 ore il 2/3 dicembre

INFORMATIVA AI FERROVIERI

I delegati RSU/ RLS e i ferrovieri convenuti nell’assemblea, tenutasi a Roma il giorno 10/11/2006 esprimono soddisfazione per la revoca del licenziamento del collega RLS Dante De Angelis, frutto della perseverante mobilitazione che ha coinvolto lavoratori, utenti, istituzioni, forze politiche e sindacali.

Tuttavia la vicenda dei licenziati per sicurezza, ad oggi, non è ancora conclusa. Infatti non sono stati ancora riassunti i nostri colleghi ferrovieri licenziati oramai da ben tre anni per aver partecipato ad un servizio sulla sicurezza realizzato dalla trasmissione televisiva “Report”.

Il mancato reintegro di questi lavoratori non può avere giustificazioni anche alla luce del fatto che dopo l’impegno scritto dall’ ad delle FS il 4/10/2006 per la riassunzione di tutti i licenziati ne è seguita solo quella di Dante De Angelis. Riscontriamo inoltre, con preoccupazione, che la disgiunzione del VACMA dall’SCMT non è ancora stata avviata.

Questo comportamento ci vede costretti a confermare lo sciopero indetto per il 2/3 di dicembre. Nello stesso tempo ci rivolgiamo nuovamente ai rappresentanti istituzionali per evidenziare le nostre forti preoccupazioni non ultima quella relativa alla dichiarata crisi finanziaria delle ferrovie oramai sull’orlo del fallimento.

Comunque il ripristino pieno del diritto a far conoscere le inadempienze in materia di sicurezza non può che avvenire con la rapida chiusura della vertenza sui licenziamenti.
Anche per quest’obiettivo, è sempre auspicabile la massima unità di tutte le forze sindacali, in particolare quando diventa necessario il momento della lotta.
I partecipanti dell’assemblea si adopereranno per la più ampia adesione dei ferrovieri e dei loro diretti rappresentanti, alle iniziative volte a tutelare i diritti e le libertà dei lavoratori.

Roma li 19/11/2006 Assemblea Nazionale dei Ferrovieri
SETTIMANA DI PRESIDIO ORGANIZZATO ALLA STAZIONE TERMINI
18 - 23 settembre 2006


L'Assemblea Nazionale dei Ferrovieri, il Comitato di Solidarietà con i licenziati e la rivista dei macchinisti, "Ancora IN MARCIA!" intendono promuovere una iniziativa pubblica per illustrare e divulgare ai viaggiatori, ai rappresentanti istituzionali ed agli organi di stampa le gravi inadempienze delle FS in materia di sicurezza.

Mentre la qualità e la sicurezza del trasporto ferroviario diminuiscono, si inasprisce l'atteggiamento di sfida dell'azienda FS, non più soltanto contro i ferrovieri ma ormai anche nei confronti delle Autorità: ignora i pronunciamenti parlamentari, decine di provvedimenti delle ASL contro l'Uomo Morto, calpesta il Sindacato e importanti accordi nazionali di settore, ignora le sentenze di condanna del Giudice del Lavoro, licenzia per ritorsione i lavoratori e i delegati sindacali che denunciano insicurezza, crea consapevolmente le condizioni per l'aumento della conflittualità nel settore.

Chiediamo a tutti i ferrovieri, ai delegati RSU e RLS, alle Organizzazioni sindacali di categoria, nazionali e regionali ed alle associazioni di aderire e dare il proprio contributo organizzativo per la riuscita dell'iniziativa.

I delegati RSU/RLS dell'Assemblea Nazionale dei Ferrovieri

Seguiranno ulterioni informazioni.

Roma, 24 agosto 2006

Assemblea Nazionale dei Ferrovieri - 18 luglio 2006 - Documento

L'Assemblea Nazionale dei Ferrovieri, si è riunita a Roma oggi, 18 luglio 2006 dopo una importante manifestazione svoltasi davanti a Montecitorio.

Nell'occasione i partecipanti hanno incontrato diversi parlamentari di entrambi gli schieramenti i quali hanno espresso la loro piena solidarietà.

L'Assemblea registra la più totale chiusura da parte dell'azienda, la quale dopo gli scioperi, le prese di posizione del mondo politico e dell'opinione pubblica e dopo l'archiviazione del procedimento penale per interruzione di pubblico servizio a carico di Dante De Angelis continua ad ignorare la mobilitazione della categoria;

esprime soddisfazione per la netta presa di posizione della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, la quale con una risoluzione votata all'unanimità disapprova l'utilizzo del pedale a Uomo Morto e chiede il reintegro dei licenziati. Questo risultato è il frutto del costante lavoro di sensibilizzazione nei confronti del mondo politico che i ferrovieri e i delegati RSU e RLS, promuovendo l'Assemblea Nazionale, hanno saputo porre in atto;

prende atto della sospensione dello sciopero di tutte le OO.SS sulla base di un documento sottoscritto dal ministro nel quale si impegna per la piena riassunzione dei licenziati e il disgiungimento del pedale dalle apparecchiature di sicurezza a bordo, come da accordi sindacali sottoscritti;

ritiene che gli impegni da sempre dichiarati debbano trasformarsi in atti concreti, poiché fino ad oggi tutte le problematiche sulla sicurezza rimangono irrisolte lasciando immutati i termini e le ragioni della vertenza;

reputa necessario mantenere alta la mobilitazione della categoria anche mediante iniziative rivolte all'opinione pubblica, quale il presenziamento con volantinaggio dal 9 al 15 settembre presso la stazione di Roma Termini;

decide, qualora non venissero revocati i licenziamenti e concretizzata la disgiunzione del pedale prima della pausa estiva - secondo quanto contenuto nel documento sottoscritto dal ministro Bianchi con le parti sindacali - la programmazione di 72 ore di sciopero entro la fine dell'anno, di cui le prime 24 ore da effettuarsi entro il mese di settembre nel rispetto delle norme della legge 146/90;

decide inoltre di riconvocarsi, in caso di sviluppi positivi, per le eventuali determinazioni in merito;

Alla luce delle nette e autorevoli posizioni assunte dalla Commissione Parlamentare e dal ministro dei Trasporti, vengono ulteriormente legittimati i comportamenti di autotutela della categoria in materia di sicurezza, con particolare riguardo al rifiuto del pedale a Uomo Morto da parte dei macchinisti;

In questo momento cruciale della vertenza, anche alla luce degli ultimi positivi sviluppi, assume, per i macchinisti, particolare rilievo la scelta di non effettuare treni dotati di apparecchiatura VACMA;


Roma, 18 luglio 2006

l'Assemblea Nazionale Ferrovieri
RSU/RLS

Comunicato Stampa

SCIOPERO TRENI: TORNA LENTAMENTE LA NORMALITA'. SIAMO SODDISFATTI DELLA GRANDE ADESIONE, PREPARIAMO PROSSIMI SCIOPERI.

Roma, 21 giugno 2006 - Mentre il traffico ferroviario torna lentamente alla normalità possiamo annunciare che i ferrovieri, hanno nuovamente risposto con determinazione alla gravissima provocazione rappresentata dai licenziamenti "politici" con una grande adesione allo sciopero terminato poco fa. Nonostante i sindacati di categoria non avessero appoggiato lo sciopero, ed addirittura in alcuni casi lo hanno apertamente ostacolato, le percentuali sono state molto significative, paragonabili agli scioperi confederali e si sono attestate a consuntivo tra il 65 e l'85% tra il personale addetto ai treni, tenendo conto dei comandati ai servizi obbligatori. Ciò grazie proprio agli iscritti CGIL, CISL, UIL, e Orsa che riconoscono l'importanza della vertenza e la legittimità delle RSU a proclamare le proteste. Su queste percentuali le FS come sempre giocano al ribasso per mascherare il reale malcontento della categoria. Non lasceremo i nostri compagni di lavoro nell'oblio e non lasceremo che i problemi della sicurezza ferroviaria vengano ignorati. Per questo in assenza di fatti concreti da parte dell'azienda e del ministro Bianchi preannunciamo nuove azioni di lotta nelle prossime settimane per riportare all'attenzione del Paese la necessità di difendere il servizio ferroviario e le regole democratiche nei rapporti di lavoro.
I delegati dell'Assemblea Nazionale
Domenico Romeo
Danilo Taborri

Sciopero Nazionale di 24 ore
di tutti i Ferrovieri
20 e 21 giugno 2006
(scarica il volantino)

NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE (scarica il volantino)

Le presenti norme tecniche sono conformi ai criteri previsti dall'allegato sui servizi minimi essenziali L.146/90 e agli accordi nazionali del 23.11.99 e 18.04.2001.

Tutti i ferrovieri partecipano allo sciopero con le seguenti modalità:

1.1 Addetti alla circolazione treni dalle ore 21,00 del 23 giugno 2005 alle ore 21,00 del 24 giugno 2005:

- Personale delle stazioni : circolazione (D.M.,DC/DCO/DU, deviatori, Uffici Materiale Rotabile, appositi incaricati, ecc.) e manovra;
- Personale di macchina, macch.TM, primi tecnici di condotta, abilitati al TV 208;
- Personale viaggiante e Controllori Viaggianti;
- Capi Deposito e Capi Personale Viaggiante;
- Turni rotativi in genere (verifica, impianti elettrici, rimesse DL,ecc.);
- Sportelli informazione;
- Uffici Informazione e Call Center;
- Uffici Assistenza e Accoglienza:
- Turnisti Impianti fissi;
- Personale addetto ai piazzali della Divisione Cargo

Le norme per il personale addetto alla circolazione treni "comandato" sono specificate nel successivo punto 2.3

1.2 Uffici - Impianti fissi : intera prestazione lavorativa del 24 giugno 2005;

- Uffici tutti;
- Officine tutte (OGR,OML,OMV,IE, LAV.), esclusi turnisti e reperibili;
- Magazzini e Collaudi;
- Tronchi, reparti lavori, Zone e reparti manutenzione infrastrutture, esclusi turnisti e reperibili;
- Biglietterie: addetti alla vendita (diretta e telefonica)
- Gestioni merci (con esclusione del personale direttamente connesso alla circolazione dei treni), centri polifunzionali , CRV, Centro Tasse, filiali;
- Lavoratori degli impianti di cui al precedente punto 1.1 (Stazioni, Dep..PdM e PV, ecc.) che operano normalmente su turni settimanali con riposo di sabato e/o domenica (segreterie, capi impianto,istruttori di linea, CRC, casse di stazione, ecc.);
- Scuole professionali;
- Reparti Territoriali
- Poli amministrativi;
- Italferr;
- Ferservizi.;
- F.R.E.

1. NORME GENERALI

1.1. Treni garantiti. Sono garantiti da origine a destino i treni pubblicati da FS nell'apposito quadro dell'orario ufficiale e rientranti nel periodo interessato dallo sciopero, sia quelli individuati nelle fasce orarie 06.00-09.00 e 18.00-21.00 del giorno 21 giugno 2006 che quelli a lunga percorrenza.

1.2. Treni in corso di viaggio
Oltre ai treni garantiti da origine a destino di cui al precedente p.to 2.1.vanno garantiti tutti i treni che, con orario di partenza anteriore all'inizio dello sciopero, abbiano arrivo a destino entro un'ora dall'inizio dello sciopero stesso.
I treni che abbiano arrivo a destino successivamente ad un'ora dall'inizio dello sciopero e non rientrino nell'elenco di quelli garantiti di cui al p.to 2.1 sono soppressi o possono essere garantiti con limitazione di percorso alla prima stazione idoneamente attrezzata ai servizi sostitutivi e/o di conforto per i viaggiatori.

1.3. Personale comandato e sostituzioni
I comandi vengono disposti dalla Società.
La Società può, in tutto o in parte, rinunciare ai comandi e ha facoltà di disporre anche parzialmente i comandi al personale (limitatamente ad alcuni Impianti e/o linee) in conformità ai programmi di circolazione nonché di sostituire il personale comandato.
Nella considerazione che il comando precede la cognizione dell'adesione o meno del personale allo sciopero, il personale comandato ha l'obbligo di far conoscere, ad inizio della prestazione e non prima, la sua adesione o meno all'agitazione.
Nel caso non esprima la volontà di aderire all'agitazione sarà considerato presente a tutti gli effetti. Ove manifesti, invece, tale volontà, ad esso non verranno richieste prestazioni lavorative eccedenti quelle necessarie all'effettuazione dei servizi garantiti.
In ogni caso il personale comandato dovrà presentarsi in servizio e, qualora aderente allo sciopero, potrà essere sostituito, ove possibile, prioritariamente da altro personale non scioperante, solo ad eventuale sostituzione avvenuta sarà libero.
Il personale non espressamente comandato dalla Società non è tenuto a presentarsi in servizio, qualora, invece, si presenti, è considerato non aderente allo sciopero ed è tenuto a prestare l'intera completa prestazione lavorativa nell'ambito della Direzione Compartimentale Movimento (o struttura equiparata) di appartenenza o, per turni non rotativi, nell'ambito della stessa giurisdizione territoriale e/o operativa.

Non è consentito effettuare comandi per garantire servizi al di fuori di quelli previsti nel precedente punto 2.1.

1.4. Consegna chiavi
I dipendenti che hanno in consegna chiavi (materiale rotabile, merci, valori, locali, ecc.) prima di allontanarsi dal lavoro provvederanno alla consegna di quanto loro affidato all'Autorità ferroviaria eventualmente presente oppure, in mancanza di questa, alla Polfer.
In caso di assenza anche della Polfer i dipendenti consegneranno le chiavi alla persona che sarà preventivamente incaricata dalla Società FS. Qualora la consegna delle chiavi non potesse avvenire in loco, nel comunicare la disabilitazione e l'impresenziamento dell'Impianto alle persone di cui sopra, atto che esonererà da ogni responsabilità, verrà indicato anche dove sono reperibili le chiavi in busta sigillata.

1.5. Turni di reperibilità
Dalle ore 21.00 del 20 giugno 2006 alle ore 21.00 del 21 giugno 2006 tutti i turni di reperibilità dei settori della circolazione treni (movimento - assistenza - vendita - ecc.) sono sospesi.
Per gli impianti di manutenzione (IE - Lavori - TE) i turni sono sospesi durante lo sciopero escluso il caso di chiamata per intervento atto al ripristino di irregolarità della circolazione treni provocato da guasto improvviso e da cui possano derivare effetti sulla sicurezza della circolazione.
In ogni caso dalle ore 21.00 del 20 giugno 2006 alle ore 21.00 del 21 giugno 2006 detto personale si asterrà da attività di manutenzione, secondo quanto previsto al successivo punto 3.7.
Analogamente sono sospesi durante lo sciopero i turni del personale addetto ai carri soccorso, escluso il caso di chiamata per ripristino della circolazione treni che ne necessiti l'intervento.

2. NORME PARTICOLARI

2.1. STAZIONI, DC, DCO, DU.

I D.M., prima di abbandonare il servizio, dovranno notificare la disabilitazione dell'impianto con le procedure previste dall'art.25 comma 10 R.C.T. (rientrando lo sciopero nella casistica della disabilitazione accidentale); predisporre l'itinerario per il corretto tracciato e disporre l'impianto in regime di disabilitazione o di impresenziamento.
I D.M. addetti alle cabine dei grandi impianti, prima di abbandonare il servizio, predisporranno gli itinerari di transito come previsto dalle norme dell'impianto, effettueranno la sua disabilitazione e dirameranno gli appositi fonogrammi nei modi regolamentari previsti.
Non occorre il bloccaggio dei deviatoi con fermascambi a morsa e distanziatori; per i posti aventi in consegna PL automatici, secondo le disposizioni di RFI, non occorre il bloccaggio di apertura.
I DC, i DCO e i DU devono adoperarsi per ricevere tempestivamente i fonogrammi della linea e, prima di lasciare il servizio, devono scrivere le consegne come se ci fosse il subentrante.

2.2. P.L.

Gli addetti ai P.L., prima di lasciare il servizio, dopo il transito dell'ultimo treno, devono assolvere alla prescrizione di fare il fonogramma di "disabilitazione per sciopero" alle due stazioni limitrofe, ricevendone conferma da parte degli stessi con numero di protocollo.
Ricevuto l'"inteso", all'ora fissata per l'inizio dello sciopero o, comunque, non oltre il transito dell'ultimo treno, abbandoneranno il posto di lavoro lasciando le sbarre aperte.
I passaggi a livello con semisbarre automatiche, secondo le disposizioni RFI, non dovranno essere bloccati in apertura.

2.3. PdM e PdB

Per i treni in corso di viaggio alle ore 21.00 del 20 giugno 2006 valgono le norme previste al precedente p.to 2.2 , mentre per quelli garantiti si fa riferimento a quanto previsto al precedente punto 2.1.
Il PdM e PdB inserito in turno che:
- al termine dello sciopero risulta essere in servizio si presenterà per completare la prestazione prevista dal turno;
- ha aderito allo sciopero, e la propria prestazione lavorativa rientra completamente nella giornata di sciopero, dovrà rispettare la normale rotazione del turno.
Il PdM consegnerà le chiavi dei mezzi di trazione ai Capi Deposito Distributori o, in loro assenza, ai titolari degli Impianti.
Nelle stazioni le chiavi saranno invece consegnante al dirigente di servizio della stazione dopo aver provveduto, ove richiesto, al ricovero del treno all'atto dell'arrivo.
Il PdB, prima di abbandonare il servizio, dovrà consegnare eventuali valori al personale di stazione e, in sua mancanza, alla Polfer.
PdM e PdB sono esonerati dall'effettuare i tempi medi ed accessori se cadenti nell'ora di cuscinetto prima e dopo l'inizio dello sciopero.
La durata dello sciopero concorre al raggiungimento del limite massimo della prestazione giornaliera solo nel caso di abbandono treno.

3.4 Biglietterie

Il personale addetto ai servizi di vendita si asterrà dal lavoro dalle ore 21,00 del 20 giugno 2006 alle ore 21,00 del 21 giugno 2006. L'abbandono del servizio avrà luogo secondo le modalità normalmente seguite in occasione del cambio turno o chiusura dell'Impianto. Qualora, in impianti privi di uffici/sportelli di informazione, accoglienza e assistenza, detto personale venga comandato in tali attività si asterrà, comunque, dal servizio di vendita dichiarando la propria adesione allo sciopero.
Negli impianti il cui turno pomeridiano abbia termine entro l'ora cuscinetto (tra le ore 21,00 e le ore 22,00) il personale proseguirà la prestazione lavorativa fino al termine del turno pomeridiano del 20 giugno 2006 e, tranne che non sia espressamente comandato negli impianti privi di informazione e per tali attività come sopra specificato, non si presenterà in servizio per il completamento del turno pomeridiano il giorno 21 giugno 2006.

3.5 Informazioni , Assistenza e Accoglienza

Il personale addetto alla Informazione e all'Assistenza e Accoglienza della clientela si asterrà dal lavoro dalle ore 21,00 del 20 giugno 2006 alle ore 21,00 del 21 giugno 2006 eccezion fatta per quello comandato.

3.6 Cantieri notturni

Il personale dei settori Lavori, TE e IS, inserito in turni programmati di attività notturne sciopererà per la prestazione notturna 20 su 21 giugno 2006.
Il personale interessato alle prestazioni notturne di cui sopra, sarà utilizzato esclusivamente nella giornata del 20 giugno 2006 secondo la normale programmazione giornaliera. Eventuali attività preparatorie del cantiere notturno saranno consentite esclusivamente se interamente ricomprese in detta normale prestazione giornaliera e sciopererà il giorno 21 giugno 2006 secondo le norme previste nel successivo punto 3.7.
Analogamente, nel caso dei lavori notturni programmati il personale sciopererà il giorno 21 giugno 2006 secondo quanto previsto nel successivo punto 3.7.

3.7 Manutenzione

Il personale della manutenzione infrastruttura (I.E., Lavori) e della manutenzione rotabili addetto ad attività di manutenzione sciopera l'intera giornata del 21 giugno 2006.
Qualora detto personale sia inserito in turni di reperibilità sciopererà secondo le modalità previste al p.to 2.5 .
Se inserito in turni rotativi sciopererà ai sensi del precedente punto 1.1 dalle ore 21,00 del 20 giugno 2006 alle ore 21,00 del 21 giugno 2006, ad eccezione del personale comandato che seguirà le norme previste nel precedente punto 2.3.

3.8 Presenziamento dei posti Pilota di Telecomando TE e D.O.T.E.

La designazione degli agenti da impegnare per il presenziamento avviene secondo il turno di servizio.
Il numero degli agenti da designare per ciascun turno di presenziamento viene fissato in due unità dovendo essere assicurati i soli interventi per motivi di sicurezza.
Dovendo garantire solo la sicurezza, come dal vigente accordo sui servizi minimi, il personale presenziante ha unicamente l'obbligo di togliere tensione in caso di pericolo segnalate sia dalle apparecchiature di allarme e protezione che dal personale ferroviario o da terzi.
Il presenziamento è effettuato unicamente per garantire la sicurezza delle persone e tutelare l'integrità degli impianti e, pertanto, la Società non porrà in essere iniziative, non concordate preventivamente con le OO.SS., tese ad attuare interventi operativi durante il periodo dello sciopero.

3.9 Navi traghetto.

Saranno garantiti i servizi minimi previsti dagli accordi in materia del 23.11.1999 successivi e, a tale scopo, le strutture sindacali territoriali interessate concorderanno con la Società FS la/le navi di comandata.

Messina

Lo sciopero per il personale navigante avrà durata dalle ore 21,00 del 20 giugno 2006 alle ore 21.00 del 21 giugno 2006 con le seguenti modalità :
" Il personale in servizio di primo turno comunicherà la propria adesione allo sciopero all'orario dell'inizio della protesta;
" Il personale in servizio di secondo turno comunicherà la propria adesione allo sciopero all'inizio del servizio;
" Alle navi dovrà essere garantito il rientro a Messina (sede di armamento) per l'avvicendamento degli equipaggi;
" Dopo tale rientro non saranno effettuate manovre di cambio approdo o di ormeggio in banchina, ne altro tipo di operazioni commerciali o di servizio. Sarà garantito lo sbarco dl carico solo se imbarcato prima dell'inizio dello sciopero;
" Non potrà essere consentito il mantenimento del carico a bordo durante la protesta, poiché il personale di sicurezza nave non può garantire la sorveglianza del carico o il suo scarico in situazione di emergenza;
" Sarà garantita la sicurezza nave con il personale non scioperante e, solo in assenza di questo, con personale scioperante;
" Il nucleo di personale per la sicurezza nave concordato con l'Autorità Marittima è il seguente : 1 Com.te o Uff.Nav.. - 1 nostromo o marinaio - 2 marinai - 1 Direttore di Macchina - 1 Uff.le di macchina - 1 motorista - 1 elettricista;
" Il nucleo di personale per la sicurezza nave per i mezzi veloci è composto da : 1 Com.te - 1 Dir.Macch. - 1 marinaio - 1 motorista.

Civitavecchia :

Lo sciopero del personale avrà durata dalle ore 21.00 del 20 giugno 2006 alle ore 21.00 del 21 giugno 2006.
 

Dante aveva ragione,
le ferrovie invece no.
Il tribunale di Bologna ha archiviato l'inchiesta formale contro Dante De Angelis. Il Giudice, infatti, ha considerato "legittimo l'atteggiamento di autotutela" adottato da Dante; giudica "non imputabile al macchinista" il ritardo con cui il treno è partito (e che era costato a Dante la denuncia per "interruzione di pubblico servizio"); ritiene l'azienda responsabile del ritardo nelle comunicazioni scritte ("modelli M40") con cui disponeva il cambio del macchinista.
Grazie a questo importantissimo giudizio, ora i pochi macchinisti che avevano ancora qualche timore a rifiutare di utilizzare VACMA anche da secondo agente, possono stare tranquilli.
Richiedete la sentenza direttamente al postmaster.
 Prepariamoci allora allo sciopero di tutti i ferrovieri del 20 giugno prossimo!
Sciopero treni: la Commissione di Garanzia disorienta i ferrovieri con "effetto annuncio".
RSU e RLS decidono di rinviare lo sciopero del 5 e 6 maggio.
Roma, 2 maggio 2006 - "Abbiamo revocato lo sciopero del 5 e 6 maggio a causa delle notizie fuorvianti diffuse dalla Commissione di Garanzia. Hanno utilizzato una sorta di "effetto annuncio" per instillare tra i lavoratori e nell'opinione pubblica il dubbio sulla legittimità della protesta che è invece perfettamente regolare. Infatti, con una delibera di comodo, destituita di fondamento e richiamando artificiosamente uno sciopero locale previsto a Bologna il 19 maggio che non avrà alcun effetto sull'utenza, hanno inopinatamente dichiarato lo sciopero nazionale del 5 e 6 maggio non regolare. Il ruolo istituzionale della Commissione dovrebbe essere invece quello di contemperare i diritti degli utenti con quelli dei lavoratori: subiamo invece un atteggiamento formalistico quasi maniacale che sta rendendo impraticabile il diritto di sciopero anche in presenza di fatti gravissimi come i licenziamenti dei lavoratori impegnati sul fronte della sicurezza.
Solleveremo ai Presidenti di Camera e Senato quella che riteniamo una vera e propria violazione costituzionale mentre preannunciamo un nuovo sciopero nazionale per la revoca dei licenziamenti e la rimozione del pedale dell'Uomo Morto."
I delegati RSU/RLS di Roma
Domenico Romeo 3357652237 Danilo Taborri 3357652316
L'Assemblea Nazionale dei ferrovieri proclama un secondo
sciopero nazionale
di tutti i dipendenti del gruppo FS dalle ore 21.00 di venerdì 5 maggio 2006
alle ore 21.00 di sabato 6 maggio 2006 per il personale della circolazione
(nel rispetto dei servizi minimi previsti)
e per l'intera giornata di sabato 6 maggio per i ferrovieri
non addetti alla circolazione treni o ad attività strumentali e complementari collegate.

(Scarica e diffondi il documento completo)

Documenti prodotti dall'Assemblea Nazionale dei ferrovieri del 13 aprile 2006:
- Documento conclusivo della seconda Assemblea Nazionale dei ferrovieri del 13 aprile 2006
- Comunicato stampa
- Lettera ai segretari nazionali di FILT-FIT-UILT-UGL-FAST


DOCUMENTO CONCLUSIVO
DELLA SECONDA ASSEMBLEA NAZIONALE DEI FERROVIERI DEL 13 APRILE 2006

L’assemblea Nazionale dei ferrovieri riunita a Roma il 13/4/06 che ha visto per la seconda volta una grande partecipazione, esprime soddisfazione per la piena riuscita dello sciopero del 5 aprile scorso.
Prende atto che l’Azienda, nonostante l’ampia adesione avuta dallo sciopero, a tuttora non intende recedere dalle proprie immotivate decisioni sui licenziamenti così come continua ad eludere gli accordi sottoscritti in materia di sicurezza con particolare riferimento alla disgiunzione del VACMA dal sistema RS/SCMT.
L’assemblea sottolinea la necessità di estendere il rifiuto dei mezzi attrezzati con L’Uomo Morto.
Respinge nel merito e nelle modalità i comunicati fatti circolare dalle FS tesi a distorcere la realtà dei fatti in ordine alla vicenda del Macchinista RLS Dante De Angelis e a indebolire il largo consenso dei ferrovieri decisi a contrapporsi fino in fondo al brutale provvedimento.
Esprime sconcerto per la mancata partecipazione di alcune O.S. a seguito di un invito esplicito ad intervenire.
L’assemblea comunque farà tutto il possibile per ricercare l’unità di tutti i soggetti sindacali, sui chiari obiettivi che sono alla base di questa grande mobilitazione.
A tal proposito dà incarico ad una delegazione di attivarsi per incontrare le segreterie Nazionali delle OO.SS. al fine di valutare la possibilità di giungere ad un’azione di lotta per il ritiro del licenziamento di Dante De Angelis e per la risoluzione della vertenza VACMA / “Uomo Morto”.
La delegazione, qualora il percorso di cui sopra non fornisse gli esiti attesi, darà seguito al mandato ricevuto dall’assemblea per una nuova dichiarazione di sciopero.

Decide inoltre le seguenti iniziative:
1- Una raccolta di firme per dimostrare, contrariamente a quanto affermato dall’azienda, che Dante De Angelis ha la fiducia dei ferrovieri ed è stato eletto perché si occupi dei problemi legati alla sicurezza sul lavoro e che su questi temi è un nostro diretto rappresentante;
2- Di promuove un convegno sul diritto del lavoro e sulla sicurezza, dove verranno invitati a partecipare, personalità del mondo giuridico, politico, sindacale ed esperti di medicina del lavoro da tenersi il giorno 4 di maggio a Roma presso la sala “Sacro Cuore” in via Marsala, 42;
3- Di organizzare assemblee in tutti gli impianti.

Roma 13/Aprile/2006 Assemblea Nazionale dei Ferrovieri
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MACCHINISTA F.S. LICENZIATO, “UOMO MORTO”

La seconda assemblea Nazionale dei ferrovieri riunita a Roma oggi 13/4 preso atto della grande riuscita dello sciopero del 5 aprile e constatato che l'Azienda FS non intende a tuttora recedere dal provvedimento di licenziamento emanato, ha deciso di dare mandato perla proclamazione di un nuovo sciopero. Nello stesso tempo ha incaricato una delegazione per chiedere un incontro con tutti i segretari Nazionali delle OO.SS. di settore al fine di costituire un fronte unitario di lotta per il reintegro del RLS licenziato Dante De Angelis e per rendere operativa la disgiunzione del VACMA dall'SCMT come sottoscritto tra l'Azienda e le OO.SS. in ben tre accordi.
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Lettera ai segretari nazionali di FILT-FIT-UILT-UGL-FAST

Ai Segretari Nazionali di categoria

Franco Nasso FILT-Cgil
Vito Tedesco FIT-Cisl
Dario Del Grosso UILTrasporti
Pietro Serbassi FAST Ferrovie
Umberto Nespoli UGL A. F.

Oggetto: Richiesta incontro


L’assemblea nazionale dei ferrovieri, riunita a Roma il 13/4, ha dato mandato ad una delegazione per incontrare le Segreterie Nazionali in indirizzo al fine di valutare la possibilità di giungere ad un’azione di lotta che porti a definitiva risoluzione la questione del licenziamento di Dante De Angelis e la vertenza sulla disgiunzione del VACMA dal sistema RS/SCMT. Onde evitare che il prolungarsi dei tempi condizioni la possibilità d’intervenire con la dovuta rapidità per la risoluzione delle problematiche in essere sarebbe opportuno che l’incontro avvenisse la prossima settimana.


Roma 13-04-2006 I delegati dell’assemblea
 

FERROVIERI, MACCHINISTI,
IL GRANDE SUCCESSO DELLO SCIOPERO DEL 5 APRILE 2006 CONTRO I LICENZIAMENTI, SULLA SICUREZZA E CONTRO L’UOMO MORTO, CONFERMA LA PIENA CONSAPEVOLEZZA DEI FERROVIERI SULLE RICADUTE NEGATIVE CHE POTREBBERO INVESTIRE L’INTERO MONDO DEL LAVORO.

 Le adesioni hanno superato il 90% nel settore macchina, il 75% in alcuni altri settori dell’esercizio e sono state comunque molto significative nei rimanenti settori, tanto da evidenziare la mobilitazione di tutta la categoria su una questione sentita da tutti come la propria. Particolare merito al personale di Roma S. Lorenzo che ha aderito in modo pressoché totale. La RSU/RLS del personale di macchina di Roma S. Lorenzo, convinta da sempre dell’efficacia dell’azione unitaria, in particolare quando vengono lesi i principi delle libertà fondamentali, ESPRIME SODDISFAZIONE E RINGRAZIA TUTTI coloro che hanno contribuito alla riuscita dello  sciopero. Questo successo di partecipazione e condivisione rende necessario un nuovo appuntamento  per la valutazione dello stato della vertenza e l’adozione di decisioni sulle eventuali future iniziative. Abbiamo convocato per questo una

assemblea nazionale a Roma alla quale sono stati invitati tutti i segretari nazionali e regionali delle OO.SS. di categoria.
Roma,  13 aprile 2006, sala del SACRO CUORE ore 10,00
  Tutti  i ferrovieri e i delegati RSU e RLS sono invitati a partecipare.

Roma, 6 aprile 2006 - RSU Roma S.L.

FERROVIE: IL 5 APRILE SCIOPERO NAZIONALE DEI FERROVIERI PER LA RIASSUNZIONE DEL MACCHINISTA LICENZIATO.
Roma, 21 marzo 2006 - "Abbiamo proclamato su mandato dell'assemblea del 14 aprile scorso, uno sciopero nazionale di tutti i ferrovieri per il giorno 5 aprile 2006, dalle ore 10,00 alle ore 17,00, per la riassunzione di Dante De Angelis, il macchinista licenziato per il rifiuto dell’Uomo Morto.
La decisione è maturata dopo l'ulteriore rifiuto da parte di Trenitalia di rivedere la gravissima decisione assunta il 10 marzo scorso nei confronti del delegato sindacale addetto alla sicurezza.
Infatti anche l'incontro tecnico tra i legali, avvenuto oggi, ha fatto registrare l'indisponibilità delle ferrovie a revocare il licenziamento e quindi ha vanificato anche la ventilata ipotesi di soluzione contrattata, prospettata nei giorni scorsi alle organizzazioni sindacali.
La vertenza riguarda, inoltre, le questioni irrisolte dei quattro ferrovieri licenziati, che hanno preso parte alla trasmissione REPORT e la mancata rimozione del pedale a Uomo Morto dalle cabine dei treni.”
I delegati: Danilo Taborri 335 7652316 - Domenico Romeo 3357652237 - Roberto Testa 3357805501 - Enrico D’Alessandro 3357652044

SINTESI CONCLUSIVA DELL’ASSEMBLEA DEL PDM DI ROMA S.L. INDETTA IL 3 APRILE DALLA RSU PAX
L’assemblea ha visto un’ampia partecipazione di macchinisti, rappresentanti RSU e RLS anche di altri settori e di segreterie Sindacali. Dopo approfondito e proficuo dibattito esprime quanto segue:
1. Respinge il tentativo dei dirigenti FS di travisare quanto accaduto in occasione della vicenda che ha portato al licenziamento di Dante De Angelis tramite una missiva indirizzata al personale FS. Il contenuto della lettera fornisce una distorta descrizione dei fatti pretendendo di addossare la responsabilità del ritardo al treno al nostro RLS quando invece è da attribuire interamente alla negligenza dei responsabili aziendali in quel momento presenti. Ritiene grave l’affermazione di “comportamento illecito da parte dell’RLS De Angelis” (riconosciuto per legge e regolarmente eletto in una lista sindacale) il quale invece ha adottato un comportamento conforme sia alle indicazioni sindacali, per quanto riguarda la vertenza VACMA, sia alle procedure previste nello scambio delle prescrizioni. Al pari di tantissimi altri Macchinisti. Rileva una indebita ingerenza sulle scelte delle OS che decidono di sostenere in modo diretto o indiretto i lavoratori colpiti da ingiusti provvedimenti disciplinari.
2. Esprime soddisfazione per l’adesione di numerose strutture regionali e nazionali delle OS e di moltissime RSU del macchina e di altri settori, nonché di tantissimi ferrovieri indipendentemente dall’appartenenza o meno alle O.S.
3. L’assemblea conferma il pieno sostegno all’azione della RSU Pax di Roma che sul licenziamento e sulla vertenza VACMA ha inteso fin dal primo momento mobilitare i ferrovieri ed organizzare la grande Assemblea Nazionale del 14 marzo che ha portato alla dichiarazione dello Sciopero del 5 aprile ’06.
4. In ordine a quanto stabilito nell’Assemblea del 14 marzo la RSU procederà a convocare una nuova Assemblea Nazionale dei Ferrovieri il giorno 13 aprile a Roma ore 10.00 presso la “Sala del Sacro Cuore” per fare il punto della situazione e stabilire le eventuali azioni che si renderanno necessarie per la risoluzione della vertenza in atto. Sono invitate a partecipare le OO.SS. le RSU/RLS di tutto il territorio Nazionale, le rappresentanze Politiche e le associazioni degli Utenti.
Roma li 3 aprile ’06 La RSU Roma
14 marzo 2006 - L'assemblea Nazionale dei Ferrovieri convocata dalla RSU Pax di Roma,
RESPINGE:
con determinazione il licenziamento del Macchinista Dante De Angelis e dei Ferrovieri che hanno denunciato carenze in materia di sicurezza, frutto dell'arroganza di quei Dirigenti che oltre a mortificare i diritti gestiscono le ferrovie non come un bene della collettività ma come un affare privato.
PRENDE ATTO:
della condanna unanime a tale provvedimento espressa da gran parte del fronte Politico, da numerose associazioni di utenti delle Ferrovie e dai Ferrovieri, nonché dalle OO.SS. che nel "caso" De Angelis hanno assunto una posizione ferma e corretta, alla quale devono conseguentemente corrispondere fatti concreti.
INVITA:
Tutte le RSU, i Ferrovieri e i Sindacati all'unità, di fronte a questi deplorevoli episodi, specie quando siamo in presenza di una crescente insicurezza che mette a repentaglio la vita dei Ferrovieri e dei Viaggiatori.
CHIEDE:
L'immediata riassunzione dei licenziati. Al futuro Governo chiede inoltre il cambio dell'attuale Dirigenza spesso protagonista di scelte irresponsabili per evitare più gravi e irreparabili danni alle nostre Ferrovie. Il rapporto di fiducia fra Ferrovieri e utenti da un lato e questi ben pagati Dirigenti dall'altro è davvero decaduto.
DECIDE:
La dichiarazione di uno SCIOPERO di 8 ore - da attuarsi nel rispetto delle norme previste - per il primo giorno utile fra il 31 Marzo e il 5 d'Aprile; questa azione di lotta sarà sospesa solo in presenza di una definitiva soluzione della vertenza VACMA e se come primo atto concreto verrà ritirato il provvedimento a carico del RLS De Angelis .
Questo SCIOPERO segnerà l'inizio di una lotta convinta per ripristinare una condizione di civiltà nel rapporto tra lavoratori FS e dirigenza e per ristabilire uno stato di efficienza e sicurezza.
DECIDE:
di riconvocare l'assemblea Nazionale dei Ferrovieri, RSU e RLS per il Martedì precedente le elezioni Governative.
DECIDE:
Il rilancio e la costituzione in tutti i luoghi di lavoro di un comitato di solidarietà per i licenziati e di un fondo finalizzato alla difesa di tutti i ferrovieri che dovessero subire provvedimenti disciplinari relativi alla sicurezza in Ferrovia.
L'ASSEMBLEA DELEGA IL COMITATO COMPOSTO DAI SOTTOELENCATI LAVORATORI ALLA GESTIONE DELLA VERTENZA:
Danilo Taborri, Domenico Romeo, Marco Crociati, Andrea Belotti, Enrico
D'Alessandro, Luigi Cocuzzoli, Claudio Grimaldi, Raffaele Sbarra, Pasquale
Romano, Savio Galvani, Maria Nanni, Roberto De Paolis, Roberto Testa,
Alberto Russo, Matteo Mariani, Alessandro Pellegatta, Andrea Bertolini,
Agostino Nicoletta, Maurizio Badoni.
CONFERISCE ESPLICITAMENTE MANDATO,
in nome e per conto dell'Assemblea, ai delegati Domenico Romeo, Danilo Taborri, Enrico D'Alessandro e Roberto Testa ad effettuare le procedure
previste dalla legge 146.
APPROVATA ALL'UNANIMITA'
Roma 14 marzo 2006
RSU PAX ROMA S.L. - 11 marzo 2006 - MACCHINISTI DI ROMA S.L. DANTE E’ STATO LICENZIATO
Ancora una volta l’Azienda FS mostra tutta la sua arroganza; è pervenuta la lettera di licenziamento senza preavviso al nostro collega RLS Dante De Angelis.
Dopo aver giustamente richiesto la sostituzione dell’ETR dotato di dispositivo VACMA -treno 9311 in partenza da Bologna- seguendo le consuete indicazioni emanate dalle OS e dalle RSU, gli vengono imputati 86 minuti di ritardo maturati in partenza causati invece dal comportamento dei dirigenti FS presenti che senza rispettare la procedura prevista di scambio di M40 pretendevano di sollevarlo dal servizio con un semplice ordine verbale.
L’azienda violando gli accordi sulla rimozione del VACMA e l’impegno di non avviare provvedimenti disciplinari, usa il pugno duro contro Dante.
È evidente, attraverso questa punizione, il tentativo di piegare il personale e scoraggiare qualunque legittima protesta da parte dei ferrovieri.
QUESTO NON DOBBIAMO PERMETTERGLIELO. LA RISPOSTA IMMEDIATA NON PUO’ CHE ESSERE LO SCIOPERO NAZIONALE. Siamo convinti che le OO.SS. non tarderanno a dichiararlo e comunque noi siamo pronti a farlo.
Da subito è doveroso interrompere qualsiasi collaborazione adottando i seguenti comportamenti:
-BLOCCO DELLE PRESTAZIONI STRAORDINARIE;
-RIGOROSO RISPETTO DELLE NORME REGOLAMENTARI
-ESTENDERE L'INIZIATIVA DI AUTOTUTELA SUL Vacma;
Anche gli abilitati devono senza indugio rifiutarsi di pedalare.
Inoltre è opportuno protocollare la lettera di autotutela in cui si dichiara l’indisponibilità a effettuare il servizio anche da secondo agente sui mezzi attrezzati col Vacma (i modelli prestampati sono reperibili presso i delegati RSU).
LA RSU PAX DI ROMA S.L. PROMUOVE UNA MANIFESTAZIONE-ASSEMBLEA NAZIONALE DI TUTTI I FERROVIERI
CHE SI TERRA’ A ROMA MARTEDI’ 14/03 ALLE ORE 9:30 PRESO LA SALA DEL “SACRO CUORE” DI FRONTE ALL’USCITA LATO VIA MARSALA DI ROMA TERMINI.
SONO INVITATI A PARTECIPARE OO.SS. ORGANIZZAZIONI POLITICHE, RSU, RSL.
31 marzo 2006
CONTRO LA DISINFORMAZIONE AZIENDALE
SUL MACCHINISTA LICENZIATO


Con un inusuale quanto ignobile attacco personale diretto ad un singolo lavoratore – comunicato stampa e comunicazione interna a tutti i dipendenti – Trenitalia e il Gruppo FS, tentano di gettare fango e discredito sul nostro collega nel tentativo di indebolire la mobilitazione e il larghissimo fronte di solidarietà che si è costituito al suo fianco all’indomani del brutale licenziamento e che lo sosterrà con azioni di lotta fino alla revoca del provvedimento.
Questo comportamento, senza precedenti, dimostra che le FS sono in estrema difficoltà di fronte ai ferrovieri, ai viaggiatori, all’opinione pubblica ed al mondo politico per una rappresaglia disciplinare nei confronti di un delegato alla sicurezza. Il singolare accanimento aziendale ai danni di Dante De Angelis, si muove ormai non più sul piano disciplinare ma su quello della disinformazione e della distorsione della realtà. Per questo riteniamo opportuno rendere pubblica la sequenza delle comunicazioni intercorse tra il macchinista e i funzionari aziendali il giorno 4 febbraio 2006 nella stazione di Bologna.
Inoltre, si precisa che:
1. l’ordine di “messa in libertà” è stato immediatamente eseguito alla ricezione dell’ordine ribadito (con fonogramma da Roma alle ore 13,14) e non è derivato dall’intervento della Polizia.
2. il ritardo al treno è da addebitarsi ai dirigenti che tanto hanno atteso a completare l’iter, contrattualmente previsto, per l’esecuzione di ordini non conformi a norme e regolamenti (art. 51/h CCNL);
3. Dante De Angelis è un delegato eletto direttamente dai lavoratori ai sensi del D.Lgs 626/94;
4. è inquietante che l’azienda operi una cosi marcata ingerenza ed esprima giudizi di valore sui sindacati che sostengono la battaglia per la revoca del licenziamento. 
Scarica il documento redatto dai delegati RSU di Roma, con la sequenza dei M40 prodotti da Dante, a Bologna, il 4 febbraio 2006.
Il tutto da diffondere ed affiggere nelle bacheche, per una corretta informazione.
Ciao Dante, sono amareggiato come tutti i tuoi amici e colleghi che ti apprezzano e che come me, conoscono il tuo valore la tua abnegazione e la profondità del tuo animo! Non sei solo e non lo sarai mai fino a quando non avremo la certezza che tu abbia ripreso il TUO POSTO di macchinista! Con sincero affetto........T.L.G. - Cagliari
Conosco Dante De Angelis da alcuni anni ed ho invidiato in lui la competenza e l’equilibrio con cui parlava per far capire a noi tutti e ai coordinatori esecutivi, le necessità dettate dalla legge in materia di sicurezza. Noi macchinisti svolgiamo mansioni di sicurezza (dalla declamatoria delle disposizioni di RFI) che va direttamente offerta alla utenza, passa tutto nelle nostre mani che sono diventate bucate e che non si stringono più tra loro. Dante ti sono vicino e spero che la sanzione a te inflitta sia ritirata e che da oggi prenda l’avvio una nuova stagione sindacale. Un caloroso abbraccio dal tuo amico. B.R. - Napoli
Il mio piccolo contributo è farti sentire che ti sono vicino e che farò quanto è nelle mie possibilità  un saluto affettuoso. G.C. - Siena
Siamo da sempre esposti alle minacce e repressioni da parte di una dirigenza aziendale che pur di realizzare i propri propositi non diniega atti repressivi per allontanare dalla attività sindacale ed istituzionale quanti vogliono un po' di serenità lavorativa e rispetto delle leggi e regolamenti. Dante, insieme a tutti quelli che si espongono in prima persona non accettando concertazioni dannose per il personale, "paga" il suo essere coerente con gli impegni presi. Purtroppo questi sforzi e questa autonomia viene repressa e ostacolata anche dalle loro OS di appartenenza che così facendo si collocano lontane dagli interessi dei lavoratori. Noi siamo vicini come non mai a tutti i compagni colpiti dai licenziamenti e atti repressivi e saremo sempre al loro fianco. CUB Napoli
Ciao Dante. In un momento come questo ti esprimo tutta la mia solidarietà e la speranza che ognuno di noi metta la stessa passione che tu hai messo fino ad oggi per far valere i tuoi e i nostri diritti. Questo non è il momento delle parole ma quello di intraprendere una iniziativa veramente forte e unita, per fare in modo che il licenziamento di Dante rientri immediatamente senza nessuna condizione, anzi alle nostre condizioni.Le bandiere lasciamole a casa, ricordandoci a noi stessi che quello che è successo a Dante potrà succedere ad ognuno di noi. Fuori dalla Commissione da subito. Un caloroso abbraccio a tutti, FORZA DANTE. D.M. - Messina
COMUNICATO STAMPA - FILT/CGIL   FIT/CISL UILT/UIL FAST ferrovie  UGL A.G. ORSA ferrovie
Segreterie Nazionali
Con un’azione a freddo, del tutto immotivata, Trenitalia ha provveduto al licenziamento del macchinista Dante De Angelis. E’ un atto particolarmente grave poiché colpisce un R.L.S. impegnato con passione a contrastare l’introduzione del VACMA nella modalità giudicata dalle ASL come nociva alla salute del macchinista.E’ inoltre un provvedimento che interviene a gamba tesa nel pieno di un confronto negoziale a cui l’azienda è stata costretta da più lotte attivate dalle Organizzazioni Sindacali. A tale arroganza occorre reagire con forza e determinazione. A seguito dell’incontro già convocato per lunedì 13 p.v., in caso di esito negativo, le Segreterie Nazionali decideranno un’iniziativa di lotta da tenersi entro l’ultima decade di marzo.
Roma, 10 marzo 2006
Caro Dante ho cercato di esprimerti la mia solidarietà in tal modo. Una cosa è certa. Non sarai solo. Un abbraccio affettuoso. Ciao, Peppone.  G.G. - Torino
Caro Compagno Violante ti informo che Trenitalia, società del Gruppo FSspa ha colpito ancora.
Il collega macchinista e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Dante De Angelis è stato licenziato ingiustamente.
A nome di tutti i colleghi macchinisti di Trenitalia chiedo il tuo personale impegno per condannare e denunciare l’ennesima rappresaglia di Trenitalia nei confronti dei macchinisti e dei loro rappresentanti sindacali.
Il loro torto è quello di non accettare l’utilizzo dell’attrezzatura di lavoro VACMA.
Ti ringrazio per aver presentato l’interrogazione parlamentare sul VACMA in seguito alla mia lettera del 2/1/06.
Certo di un tuo interessamento porgo i più cordiali saluti.
Giuseppe Grillo
Ciao Dante, ti ho conosciuto a Verona quando sei venuto con i probiviri del sindacato. In quella occasione ho capito di che pasta sei fatto, la tua tenacia, la tua passione verso le cose giuste, il modo intelligente con cui cerchi di affrontarle, lo sforzo che facesti per mettere da parte le fazioni e le linee sindacali ................. esaltando la logica che voleva scavalcare le scaramuccie interne. Sei tra quelli (oggi rari) che mi hanno lasciato una bella impressione dentro, una persona buona, seria ma decisa. Non vado oltre con le parole, ma sono profondamente addolorato nel vedere come la barbarie dell'arroganza possa essere arrivata a tali ritorzioni e cattiverie. Mi aspetto che tutti uniti si riesca a fermare questa arroganza che sta tentando di soffocare la dignità e i diritti dei lavoratori. Un caloroso abbraccio. G.P. - Trento
Hanno licenziato il nostro collega macchinista RLS Dante De Angelis. Disattendere alla Legge 626/94 comporta per l’azienda una sanzione amministrativa. Continuare ad introdurre  apparecchiature nonostante le prescrizioni e disposizioni emanati dalle varie ASL,  comporta una sanzione amministrativa. Non rispettare  gli accordi nazionali, non comporta nulla per l’azienda, anzi costringe le nostre OS  a fare nuovamente scioperare i ferrovieri. Disattendere ad un ordine scritto, alla sua reiterazione comporta il licenziamento. Dopo la proposta di  7 giorni  di sospensione, al collega RLS della Sicilia, dopo avere licenziato i 4 colleghi genovesi colpevoli di aver collaborato alla trasmissione Report, dopo aver licenziato un capotreno a Roma colpevole di aver applicato i regolamenti aziendali, il Gruppo FS continua la propria politica  di  repressione, intimidazione nei confronti dei lavoratori e dei suoi rappresentanti. Solidarietà al Collega Dante De Angelis.
Ps: continuate a collaborare con l’azienda nei doppi giri, straordinari, flessibilità, volontarie,……….. buon lavoro.
RLS S.M. - Verona
Scioperiamo ad oltranza fino alla riassunzione!
G.A. - Firenze
Licenziano Macchinista Delegato Alla Sicurezza (Bruno de Vita Segr. Naz. ConsumatoriUniti).
FERROVIE TOTALMENTE INEFFICIENTI CON I VIAGGIATORI. LICENZIANO MACCHINISTA DELEGATO ALLA SICUREZZA – CONSUMATORI UNITI AL FIANCO DEL MACCHINISTA LICENZIATO. Il gruppo dirigente delle F.S., ormai naufragato tra pulci, zecche ed inammissibili ritardi giornalieri per non parlare degli ultimi gravi incidenti dovuti al degrado della rete ferroviaria e del materiale rotabile, ha sfoderato l’ennesimo grave atto di prepotenza e di stupidità licenziando un macchinista, delegato alla sicurezza, poiché si batteva contro l’introduzione della VACMA – un sistema dannoso per la salute di chi lo usa e che non garantisce la sicurezza della marcia del treno. L’inaffidabilità del VACMA è ormai universalmente riconosciuta da tutti gli esperti del settore ed anche le F.S., dopo aver buttato dalla finestra i soldi per allestire con tale sistema i suoi locomotori, sta ora studiando soluzioni realmente idonee. Soltanto la sprovvedutezza di certi dirigenti delle F.S. poteva permettere un tale spreco di denaro pubblico e forse è verso costoro che andrebbe preso qualche provvedimento. Consumatori Uniti stigmatizza questo atto di prepotenza e si dichiara solidale con il lavoratore licenziato. Poiché la sicurezza del viaggio in treno è un comune interesse dei lavoratori F.S. e dei viaggiatori, e ricorda al dott. Catania che ancora nulla è stato fatto da parte delle F.S. per risalire la china di un trasporto ferroviario ormai allo sfascio, come documentato anche da tanti organi di stampa nei mesi scorsi. Le F.S. hanno il dovere di far marciare i treni in orario, puliti e in sicurezza. Una dirigenza inadempiente deve essere sostituita –un macchinista che si batte per la sicurezza non deve essere licenziato da un dirigente responsabile di treni insicuri, sporchi ed in ritardo. Bruno de Vita - Segretario Naz. Consumatori Uniti - Roma, 11.03.2006
http://www.consumatoriuniti.it/index.php?ind=news&op=news_show_single&ide=34
Hanno licenziato un altro Ferroviere.
Ieri Venerdi 10 Marzo 2006, è stato licenziato il macchinista Dante De Angelis, Sindacalista, Rappresentante della Sicurezza, reo di aver pienamente adempiuto al suo mandato di RLS all'interno della società Trenitalia.
Un personaggio scomodo che della sicurezza del trasporto ha fatto la sua bandiera e una ragione di vita, sia per i lavoratori che per l'utenza. E' stato licenziato per aver preteso il rispetto di leggi e mandati sanitari.
E' stato licenziato per aver anteposto l'interesse pubblico a quello privato della propria persona.
E' stato licenziato per essersi rifiutato di partire dalla Stazione di Bologna con un Eurostar attrezzato con il VACMA "Uomo Morto", apparato che distoglie l'attenzione dalla guida del treno ed è causa di forte Stress per il personale, nonché inutile visto il disastro di Crevalcore ove hanno trovato la morte 17 persone e molte altre sono rimaste segnate per il resto della loro vita. Ma nella logica del profitto a tutti i costi, non c'è posto per ciò che ad esso si oppone. E' stato licenziato da miseri personaggi provenienti sovente da settori che nulla hanno a che fare con il mondo Ferroviario, il cui unico scopo è quello di far quadrare il bilancio, anche a scapito della sicurezza e contribuiscono al degrado di questa gloriosa azienda di trasporto. La storia degli ultimi tempi è sotto gli occhi di tutti, i morti assassinati pure. I Cimoli come i Necci e i Moretti continuano per la loro strada, indifferenti ad una classe politica "distratta" che si accorge dei mali solo al verificarsi di eventi tragici e funesti.
Chiediamo: così come esiste un codice stradale, un codice aereo, un codice del mare, si faccia subito un codice del ferro a cui nessuno possa sottrarsi e tutti debbano rispettare, sia chi gestisce le infrastrutture, sia le società che effettuano il servizio su rotaia. Basta col dire "errore umano", "il Macchinista ha sbagliato". Chi dice questo deve essere incriminato e licenziato, perché colpevole è colui che non ha provveduto alla risoluzione delle criticità manifestate e questi deve risponderne davanti alla giustizia. Auspichiamo pertanto un forte interessamento della classe politica a che queste cose vengano al più presto risolte, così come infine abbia a cessare il licenziamento di lavoratori che si adoperano per l'interesse pubblico e un miglioramento delle condizioni di lavoro nell'azienda in cui prestano servizio. Il Presidente di ALSADISI, Carlo Sabucco
Roma Sabato 11 Marzo 2006
Roma 10 marzo 2006 - HANNO LICENZIATO IL NOSTRO COLLEGA MACCHINISTA RLS DANTE DE ANGELIS ! ! !
Dante De Angelis ha l’unica colpa di aver partecipato alla dura battaglia sindacale in corso contro l’installazione del Vacma, uno strumento che l’Azienda vuole introdurre al solo scopo di risparmiare personale.
Un dispositivo che ormai tutte le A.S.L. d’Italia hanno dichiarato ufficialmente alla pari di un inutile strumento di tortura. Uno strumento che oltretutto non garantisce più sicurezza, ma anzi può essere causa di distrazione del macchinista stesso ; uno strumento che aumenta l’insicurezza ferroviaria.
Uno strumento che l’Azienda continua ad introdurre, nonostante gli « accordi » con i quali sono stati annullati due scioperi nazionali dai sindacati confederali.
E’ un licenziamento « politico », palesemente in funzione anti-sindacale !!!
Dopo aver licenziato i 4 colleghi genovesi colpevoli di aver collaborato alla trasmissione Report, dopo aver licenziato il capotreno Fante a Roma colpevole di aver applicato i regolamenti aziendali, il Gruppo FS continua nella propria politica terrorista.
PARTECIPIAMO TUTTI ALLA MANIFESTAZIONE-ASSEMBLEA MARTEDI’ 14 MARZO ALLE ORE 09.30 A ROMA, ALLA SALA DEL « SACRO CUORE », IN VIA MARSALA, DI FRONTE ALLA STAZIONE DI ROMA TERMINI.
ESIGIAMO IL RITIRO DI TUTTI I LICENZIAMENTI ! ! !
Direttivo Nazionale Sult-FS
Dante De Angelis, macchinista RLS della Pax, è stato licenziato per aver chiesto la reiterazione dell’ordine di essere sostituito trovandosi alla guida di un ETR attrezzato con il famigerato dispositivo Vacma.
Nonostante gli accordi sottoscritti e disattesi dall’azienda sullo smantellamento del Vacma (che hanno fatto annullare due scioperi nazionali), le indicazioni delle Asl che hanno giudicato tale apparecchiatura dannosa per la salute e pericolosa per la circolazione, osserviamo preoccupati quanto avvenuto, riflettendo sull’utilità di sottoscrivere accordi e contratti senza essere in grado di esigerne il rispetto.
Condanniamo quindi fermamente tutti coloro che compiono o assistono passivamente alla mancanza di rispetto degli accordi e tutti coloro che, scarsi d’informazioni oppure di onestà, potranno commentare l’accaduto con un generico quanto sbrigativo “se l’è cercata”. Non possiamo fingere di non vedere quanto sta avvenendo.
Sosteniamo con forza Dante De Angelis.
Appuntamento alla Sala del Sacro Cuore, via Marsala (davanti a Roma Termini) martedì 14 pv ore 9.30 per decidere le azioni di lotta a sostegno del nostro collega.
Segreteria P.V. OrSA
Siamo come l'agnello che beve l'acqua al lupo nella celebre favola, e come nella favola il lupo mangia l'agnello, cerca solo un pretesto....Voglio che un sindacato prenda in mano la vertenza vacma UFFICIALMENTE assumendosi la responsabilità di guidare la protesta, altrimenti se la scelta sarà individuale, saremo sempre esposti a queste ritorsioni. non si può demandare ad un soggetto privato un problema come la sicurezza che riguarda tutti. Esprimo tutta la mia solidarietà a de angelis -macchinista- e non guidatore, e spero che queste mail siano un aiuto non solo morale per la soluzione positiva della sua vicenda.
marco
Sotto il sole di Roma ne succedono di tutti i colori .
L'intreccio aziendal - sindacale è sempre più evidente. Ho letto le dichiarazioni dei sindacati su questo ennesimo atto di prepotenza , che l'azienda , ha consumato ai danni di un FERROVIERE .
Sì perchè dobbiamo parlare chiaro , i venditori di fumo ( dirigenti che provengono direttamente dalle file sindacali ) accompagnati da venditori di automobili o computer (vedi Roma Termini che è sempre più una stazione virtuale piena di monitor lcd ), stanno licenziando chi è FERROVIERE e lo cacciano perchè conosce il MESTIERE e questo fa loro paura . E la paura è determinata dal fatto che non può controllarlo .
Abbiamo assistito a novembre al licenziamento del Capotreno FANTE Giovanni di Roma, abbiamo chiesto di scioperare e in quella occasione siamo stati presi per in giro .Siamo stati esclusi anche dalla sciopero proclamato dal coordinamento 12 gennaio. Abbiamo assistito al fatto che , in concomitanza al licenziamento di Giovanni c'è stata l'assunzione come CAPOTRENO e nello stesso impianto del figlio di Romeo per chi non lo conoscesse IL SEGRETARIO GENERALE orsa . Cosa vuol dire questo? è un messaggio subliminale?
Questo non è bastato a febbraio il nostro collega e segretario regionale del SPV - ORSA Sandro Giuliani è stato radiato dal sindacato spv-orsa ( con prassi molto dubbia ) con motivazioni risibili .
Allora nell'esprimere solidarietà a DANTE e nel lanciare tra i lavoratori una raccolta di fondi , per un FONDO DI RESISTENZA ( sono convinto che se le cose andranno avanti così non sarà l'ultimo licenziamento ), una volta ancora voglio ricordarvi che è necessario riportare la gestione delle ferrovie sotto lo stato , strutturare una federazione sindacale ALTERNATIVA ai confederali e andare avanti con la legge di regolamentazione del traffico ferroviario e la separazione dei ruoli tecnici dagli altri.
Il 14 al sacro cuore ci sarà e ci sarò anche se c'è da scioperare o manifestare - M.F. - Roma
FILT/CGIL   FIT/CISL UILT/UIL FAST ferrovie UGL A.G. ORSA ferrovie Segreterie Nazionali
Roma, 10 marzo 2006 - Ai dirigenti FS/Trenitalia spa
Oggetto: richiesta di incontro urgente.
Le scriventi Segreterie, venute a conoscenza del provvedimento disciplinare relativo al licenziamento del macchinista Dante De Angelis, chiedono l'immediato ritiro del provvedimento e un urgente incontro. La motivazione del provvedimento, legata ad una vertenza sindacale che è stata oggetto di un lungo confronto tra le parti, appare immotivata contrattualmente e rappresenta una grave interruzione del percorso negoziale avviato sulla vertenza relativa al sistema VACMA e alle tecnologie di sicurezza della circolazione.
Il licenziamento rappresenta un provvedimento assolutamente fuori misura che alimenta la tensione e oggettivamente determina l'interruzione di un impegnativo percorso negoziale.
Si chiede pertanto una risposta in tempi brevissimi al fine di ricondurre la questione all'interno di una vicenda vertenziale che deve essere rapidamente conclusa.
Fano 11 Marzo 2006 - ALLA CORTESE ATTENZIONE della dott.ssa Ruschioni.Angela
ALLA CORTESE ATTENZIONE del dott. Caponnetti Antonio
p.c. RLS DGOL - Ancona - Mazzola Remo
p.c. Segr. Naz. CGIL CISL UIL FAST ORSA FERROVIE UGL
Con la presente per informarvi del licenziamento di un Rappresentante dei Lavoratori della Sicurezza delle FS da parte di Trenitalia, in ragione del suo rifiuto ad utilizzare il dispositivo VACMA, a voi noto.
A fronte dei miei esposti presso la Procura della Repubblica di Ancona e presso lo SPSAL di cui siete Responsabili, in merito al dispositivo VACMA, sarei lieto di avere notizie del procedimento in atto nei confronti della Societa' TRENITALIA nel nostro Territorio. La mia preoccupazione per il pericoloso evolversi della situazione anche nei confronti dello stato emotivo dei Macchinisti (comunicazione inviata il 12 Dicembre 2005 " Indebite pressioni psicologiche sul Personale Ferroviario" ) mi costringe a sollecitare un vostro intervento al fine di concludere velocemente il caso .
In mancanza di vostre notizie provvedero' ad inoltrare con la massima urgenza una ulteriore richiesta di intervento alla Procura della Repubblica di Ancona.
Distinti saluti - Fabio Riberti - Responsabile Orsa Marche - Settore Macchina.
Caro Dante,
anche se non ci senti tutti, anche se non ci vedi tutti, ci siamo tutti!!
ciao gp
Caro Dante,
proprio tutti,
Ciao
Sabino
A Dante, con affetto, solidarietà, rabbia e speranza.
La solidarietà di comprendere che al tuo posto ci potrebbe essere ognuno di noi.
La rabbia di veder il nostro impegno a tutela del nostro lavoro, colpito con veri atti di rappresaglia.
La speranza, stanne certo, che NON SEI STATO, NON SEI E NON SARAI SOLO!
Un sentitissimo abbraccio, P. C. - Reggio Calabria.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

PABLO NERUDA
Ciao DANTE
RINNOVO LA MIA SOLIDARIETA' CONTRO L'ATTEGGIAMENTO INSULSO DI TRENITALIA NEI TUOI CONFRONTI.
MAI COME ORA UNITI SI PUò VINCERE!!!!!!!!!!!!!!
SPERO CHE QUALCUNO FINALMENTE CAPISCA CON QUALE INTERLOCUTORE SPREGEVOLE STIAMO TRATTANDO.
UN FRATERNO SALUTO
G.P. - TRENTO
Caro Dante,
ho appreso con sgomento, prima, e con rabbia, poi, il vile atto repressivo di cui sei stato vittima.
La tua dedizione a difendere i "miei" diritti ti ha reso oggetto di questa arrogante prepotenza.
Miei, si, come "mia" sento l'ingiustizia che ha ti ha colpito. Ho sempre creduto che un uomo costruisca la sua dignità solo attraverso quello che, egli, riesce a dare, agli altri, con sacrificio e sofferenza.
Lotterò con la tua stessa dedizione al fianco di tutti coloro, tanti, disposti a difendere i tuoi diritti con sacrificio e sofferenza. Tu sei un uomo dignitoso.
Io vorrei diventarlo.
Con stima e affetto.
A.C. - Bologna
Ciao Dante ! Ti esprimiamo tutta la nostra solidarietà con la speranza che l'azienda ritiri immediatamente il provvedimento . Sei uno di noi e in questo momento vogliamo esserti accanto in qualsiasi modo .
I.V.  e tutto il Pdm di Verona della Pax .
Caro Dante ti abbraccio e ci vedremo a Roma il 14 preparo un nuovo striscione in tuo onore.
calorosamente ANDREA
COME MAI SUL SITO NON C'è NIENTE....QUELLO DEL SINDACATO AL QUALE ERO ISCRITTO?
Ciao Dante siamo qui ci siamo proprio tutti, e tutta la segreteria  Or.S.A. Marche. con Affetto S. F.
La mia più sincera solidarietà, anche se già esposta dal mio segretario Orsa Umbria.
Placido
Caro Dante, ti esprimiamo la più sincera solidarietà, speriamo  vivamente, che la dirigenza abbia a ricredersi e ritiri il provvedimento. Un affettuoso abbraccio G.Z. - M.M. - Udine
Dante una volta ho letto un libro " Le battaglie si vincono sempre" e di questo puoi esserne certo.
Cosa fa l'Orsa? Vanno bene tutti i comunicati, però è ora di svegliarsi, siamo alla sperimentazione e l'Azienda cosa fa? T i licenzia un rls in sfregio a tutte le prescrizioni ASL, cara Orsa lo hai capito o no che la fanteria si è fatta il culo, hai capito che con questi non si può trattare, non vorrai fare come i colonnelli in attesa di chissà quale medaglia..............capito?????
Ora ci siamo rotti. Dante andava tutelato prima, doveva essere nella commissione. Se è il caso ci sdraieremo anche sui binari. Forza Dante siamo tutti con Te.
S. V. -  Livorno.
Ho appreso del licenziamento di Dante questa mattina in stazione a Milano. Sono rimasto per un istante sbigottito. Non potevo credere che questa dirigenza arrivasse a tanto. A questo punto urge dare un segnale forte.  COME NON MAI !!!! Dobbiamo fargliela pagare. E' proprio questo il sentimento che alberga il mio animo. Vendetta. Tutte le OO.SS. DEVONO Chiedere il ritiro immediato del provvedimento. Ritiro immediato delle firme da tutti gli accordi sottoscritti ultimamente, ad incominciare da quello sulla ripartizione dei sevizi. Abbandono di tutti i tavoli negoziali in atto. Proclamazione dello stato di agitazione dei ferrovieri e  una prima azione di sciopero nel più breve tempo possibile. PRETENDERE la rimozione dall'incarico di colui che lo ha firmato! Anche se sappiamo benissimo che le decisioni sono di altri....Solo così potremo ritenerci soddisfatti. E Dante potrà tornare a pieno titolo ad essere tra noi. A Dante voglio esprimere tutto il mio affetto. Come ad un GRANDE amico. Questa non sarà la tua lotta .........ma la lotta di tutti noi RLS. In ogni territorio il tuo nome diverrà il nostro simbolo di battaglia contro la classe dirigente della nostra tristissima società. Coraggio Dante, insieme ce la faremo! Un abbraccio. E. C. - Torino
Caro Dante
vorrei esprimerti tutta la mia solidarietà e affetto, per quanto accaduto. A questi atteggiamenti provocatori e arroganti risponderemo semplicemente RESISTERE......... RESISTERE........ RESISTERE........ e se vogliono licenziarne UNO allora che ci licenzino TUTTI.
Siamo con te.
Saluti G.C. - Grosseto
......e adesso licenziateci tutti!
Hanno licenziato Dante De Angelis, r.l.s., macchinista, ferroviere.
Lo hanno licenziato senza preavviso perche' lotta contro il vacma, perche' difende la sicurezza nello svolgimento del proprio servizio.
Lo hanno licenziato, invece di premiarlo, come hanno fatto con i 4 colleghi genovesi che avevano osato "parlare" a report, come hanno fatto con il nostro collega capotreno di Roma Fante Giovanni.
...e adesso licenziateci tutti!
Perche' noi ferrovieri esprimiamo la totale solidarieta' a tutti i colleghi ingiustamente licenziati; perche' noi ferrovieri vogliamo tutti difendere la nostra salute, ed insieme la sicurezza e la vera qualita' del trasporto; perche' noi ferrovieri denunciamo tutti le vere motivazioni di queste rappresaglie: la sicurezza costa, e toglie profitto all'attuale trasporto "di mercato".
Stanno tentando di decapitare l'avanguardia di massa dei ferrovieri, cresciuta nelle lotte contro privatizzazioni e spezzettamenti cominciate da Prodi e concluse da Berlusconi.
Non ci riusciranno!
Cari compagni, il licenziamento di Dante rappresenta il frutto avvelenato dell'accordo del 25 gennaio 2006 (e di quelli precedenti) e dell'atteggiamento "cooperativo" che questi sindacati hanno oramai assunto nei confronti di FS. I RLS, che rappresentano una spina nel fianco di questo mostro pluricefalo sono avvisati (lo erano già)! Ora i sindacati fanno quadrato, si ergono a salvatori della patria, ci penseranno loro...faranno tutto loro...Mi viene in mente mio nonno, che aveva un maiale: guai a chi glielo toccava, poi però a fine anno ne faceva salsicce e bistecche. Certo, certo, lo so bene che il tempo delle polemiche dobbiamo lasciarlo a dopo, ora concentriamoci sui licenziati dalle FS, ai quali si è aggiunto Dante. Ma fino a quando la maledetta "commissione" continuerà a lavorare, guardiamoci le spalle, in tutti i sensi. Mi raccomando: tutti a Roma il 14 marzo. Statevi 'bbene - F.C. - Livorno
LA MIA SOLIDARIETA' DI MACCHINISTA E' IN PRIMA FILA E SONO TOTALMENTE VICINO AL COLLEGA DANTE
" *PUNISCINE UNO PER EDUCARNE CENTO *" Questo è il nuovo metodo direttivo. UNITI E COMPATTI RISPONDIAMO CON:
" *LOTTA DURA E SENZA PAURA *" .
VKK.
Licenziamo i dirigenti che hanno distrutto le ferrovie!
A.P.
LICENZIATE ANCHE NOI !!!! Questa è l'intestazione di un documento con le firme di tutti i macchinisti che hanno partecipato al rifiuto del VACMA, da inviare alla società. Un grande abbraccio a Dante, alla sua coerenza e al suo coraggio. Sono convinto che il licenziamento rientrerà, il fronte e la indignazione è troppo grande. C.P. - Pescara-
Caro Dante, vorremmo esprimerti la più sincera solidarietà da parte di tutti i colleghi dell'impianto di Paola e della Segreteria Or.S.A. di Paola. Purtroppo questi atteggiamenti arroganti di questa
dirigenza non hanno giustificazioni! Ai cinque coordinatori ricordiamo, prima i quattro macchinisti della trasmissione Reporter, oggi il collega Dante, non vi sembra che sia ora di dire basta? Niente più dialogo o mediazione con chi si comporta in questa maniera. Un unica parola lotta lotta...
Un grande abbraccio, Or.S.A. Paola.
Caro Dante, vorrei esprimerti la più sincera solidarietà, mia e di tutta la Segreteria Orsa Umbria. Purtroppo questi atteggiamenti arroganti di questa dirigenza non hanno giustificazioni! Per quel che può valere ti siamo tutti vicino e lotteremo tutti insieme affinchè si riesca a fargli mettere questo provvedimento assurdo li dove deve stare. Un grande abbraccio.
M.M.
Totale e incondizionata SOLIDARIETA' a Dante. La storia si ripete.....Ci auguriamo che gli errori commessi in occasione dei licenziati di Report ci siano serviti di lezione e oggi si sappia reagire a questa grave ingiustizia con la necessaria fermezza.
Comitato di Solidarietà ai Ferrovieri Licenziati.
Lino Arturo Giacobbe
che dire ..................................
ci vediamo il 14 a ROMA PER CONTINUARE a lottare
ciao Dante
luis
Carissimo Dante,
La Tua lotta è la Nostra Lotta, il Tuo credo è il Nostro Credo, Non sarai mai solo un abbraccio di solidarietà.
da A. U. -  Settore Manovra
Caro collega,
hai tutta la mia solidarietà. Non ci conosciamo eppure mi sento vicino a te in questo difficile momento che attraversi. Io non sopporto la "lotta dura senza paura" soprattutto quando chi dovrebbe difenderci preferisce rimandare il problema anziché risolverlo e difenderci (spero lo facciano almeno adesso!). Tuttavia riconosco che se non ci fossero uomini con ideali forti, dei quali tu sei sicuramente un degno rappresentante, nulla di questo nostro amato e odiato lavoro verrebbe conosciuto.
Viva la libertà!
Un amico
macch. A.L.P. -  ITP Milano
Salve mi chiamo P. S. scrivo da Rovereto (Trento), non sono un vostro collega ( anche se non nascondo che rimpiango di non poter far parte della vostra Azienda indipendentemente dai problemi, essendo un gran appassionato di ferrovie ), faccio parte comunque anch'io di un azienda di trasporti pubblici e precisamente la Trentino Trasporti ( Azienda nata dalla fusione con al EX Atesina a Ex Ferrovia Trento - Malè ) con qualifica di Conducente di Linea.
Sento il dovere di scrivere per portare tutta la mia personale solidarietà al Signor Dante De Angelis come a tutti quei macchinisti colpiti da provvedimenti disciplinari come il licenziamento o ancora peggio coinvolti da incidenti ferroviari causati da disfunzioni e carenze di sistemi sicurezza che questa Classe Dirigenziale non interessa ma pensa solo di punire anche con il licenziamento e questo lo dichiaro molto grave, quei macchinisti che per la loro incolumità e quella dei passeggeri applicano le regole e denunciano lo stato di sicurezza in ferrovia ormai sotto gli occhi di tutti.
Da sempre seguo con molta attenzione le problematiche del personale di macchina che purtroppo deve scontrasi ogni giorno durante l'espletazione del lavoro quotidiano.
Penso che dopo l'ennesimo LICENZIAMENTO addirittura di un rappresentante della sicurezza, questi DIRIGENTI abbiano toccato il fondo, mi auguro che anche i sindacati questa volta non si lascino intimorire e bensì obbligano l'Azienda a ritirare tutti i Provvedimenti in Atto e soprattutto i LICENZIAMENTI applicati a quei macchinisti e capi treno che hanno denunciato e applicato le regole per una ferrovia più sicura.
Ho sentito il dovere anche se non conosco personalmente il signor Dante, perchè penso che solidarietà venuta da una persona estranea dall'ambiente ferroviario sia molto importante.
Do inoltre la mia massima disponibilità nel caso ci fossero forme di lotta in cui come persona estranea potrei partecipare e portare tutta la mia solidarietà.
Purtroppo anche nell'Azienda in cui lavoro attualmente, le cose sono molto cambiate in peggio ( dopo la fusione di due società), addirittura invece di diminuire i Dirigenti, attenti, sono aumentati!!!! Hanno dato promozioni e livelli a personale d'officina e impiegati lasciando il personale viaggiante in balia di se stesso. Attualmente abbiamo in corso una protesta che riguarda l'intera Azienda cioè il blocco degli straordinari e mancati riposo per protestare contro la carenza di personale viaggiante ( non hai nemmeno la possibilità di avere un giorno di ferie ) e altre problematiche come l'introduzione anche da noi Sulla Ferrovia Trento - Malè - Marilleva dell'uomo morto sui treni nuovi in consegna.
Addirittura da quando è stata fondata la Trentino trasporti ( circa 2 anni ) stiamo lavorando con i colleghi della ex Trento - Malè ( io vengo dalla ex Atesina spa ) che hanno un contratto diverso cioè lavoriamo con die contratti diversi bensì in unica Società.
Mi scuso se ho aperto una piccola parentesi ma volevo portare a conoscenza anche i nostri problemi.
Nel concludere voglio portare la mia più sentita solidarietà al signor Dante De Angelis e a tutti coloro che sono stati coinvolti in provvedimenti disciplinari più o meno gravi, emanati da questi Dirigenti che di ferrovia non sanno nemmeno come è fatto un bullone per fermare le rotaie.
E' ora che questi DIRIGENTI PAGHINO CON LA GALERA !!!!!!!!!! tutti gli errori che hanno fatto e portato allo sfascio il sistema ferroviario e trasporti in generale.
Perchè non le applicate il pedale uomo morto sotto la loro scrivania e con un megafono li fate pedalare in continuazione ogni 5 secondi per otto ore legandoli ad una sedia di legno e non a una poltrona ?
Sarebbe ora che provassero. Un saluto caloroso a tutti.
L'UOMO MORTO. SONO SOLO. E IN COMPETIZIONE CON GLI ALTRI. IL SUCCESSO DI UNO *E' SPERANZA PER ME!*
*Questo mi rispose un collega macchinista francese quando gli ho chiesto cosa ne pensasse dell'agente solo e dell'uomo morto sui treni,
nel mese di luglio del 1985. Dall'Agenda del Macchinista
*VKK
Ciao Dante
ci saro'anch'io, martedì 14 a Roma, per esprimerti tutta la mia solidarietà e il mio sdegno per questa ennesima CATTIVERIA, espressa nei confronti di chi vuole una ferrovia più sicura per se e per i suoi viaggiatori, senza dimenticare, per ultimo, il capo treno, che propio nella settimana del tuo licenziamento, a Piacenza è finito sotto un treno e adesso si ritroverà per tutta la vita con due piedi mozzati, per mancanza di un bordo sensibile su di una porta, mentre ancora oggi stanno uscendo dei loc. attrezzati con il
VACMA, li i soldi si sono trovati !!!!!!!!!!!! Questa classe dirigenziale pensa di reprimerne uno, per educarne 1000, siamo arrivati ormai alla frutta. Ti sto, scrivendo con gli occhi pieni di rabbia, pensando a tutti quei colleghi che resteranno alla porta, continuando a fare i conigli, tanto tra poco ci sarà un nuovo Dante che cercherà di procurarmi un poco di vaselina per farmi fare meno male da quest'Azienda che ormai pensa solamente ai sui utili e al suo spezzatino.
M.M. Bologna
Si tratta di un sindacalista dell’Orsa. Fausto Bertinotti: «Grave ed inaccettabile»
Fs, licenziato perché denuncia l’inutilità dei sistemi di sicurezza

Licenziato perché ha denunciato le assurdità del sistema di sicurezza della linea ferroviaria e si è rifiutato di partire con l’Eurostar. Non è la prima volta che Trenitalia utilizza strumenti repressivi contro sindacalisti e semplici dipendenti, ma questa volta il provvedimento ha tutta l’aria di rappresentare un atto politico. Dopo i quattro macchinisti che sbugiardarono l’azienda nel corso della trasmissione Report, ecco il quinto licenziamento. Si tratta di un sindacalista dell’Orsa (nonché rappresentante per la sicurezza), Dante De Angelis. Il confronto sulla sicurezza, occorre ricordare, è in pieno svolgimento. Per lunedì prossimo è addirittura in programma una nuova riunione tra le tre organizzazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil insieme alla stessa Orsa, Fast e Ugl e i vertici di Trenitalia. Non solo, ormai tutti gli scioperi battono sempre sullo stesso punto. Dopo il disastro di Crevalcore (poco più di un anno fa), in cui morirono diciassette persone, la battaglia è ripresa con maggior vigore.

Nella motivazione del licenziamento, l’azienda parla di un “rapporto di fiducia venuto a mancare”. A contestare il licenziamento di De Angelis sono tutti i sindacati del settore. «E’ un provvedimento che interviene a gamba tesa - si legge in un comunicato di Filt, Fit, Uilt, Fast, Ugl e Orsa - nel pieno di un confronto negoziale a cui l’azienda è stata costretta da più lotte attivate dalle organizzazioni sindacali». «A tale arroganza occorre reagire con forza e determinazione», si legge nel comunicato. Essendo già in programma un incontro per il prossimo lunedì, «in caso di esito negativo, le segreterie nazionali decideranno un’iniziativa di lotta da tenersi entro l’ultima decade di marzo». Per Raniero Casini, segretario nazionale del Sult/Fs, lo sciopero è la risposta più probabile, «a cui arriveremo con un percorso condiviso con i ferrovieri e senza una caratterizzazione di sigle sindacali».

Il Vacma è il famigerato “sistema” che impone ai macchinisti di schiacciare un pedale posto nella cabina di guida. In questo modo, secondo le Ferrovie dello Stato, viene “testato” il grado di attenzione del macchinista stesso. Ciò dovrebbe servire a evitare gli incidenti che hanno alla base l’errore umano. I dipendenti delle Ferrovie dello Stato contestano da sempre questo sistema e propongono all’azienda di adottare un altro sistema, la “ripetizione del segnale” in cabina, ovvero una codificazione sul pannello di controllo dei segnali che via via il macchinista incontra sulla linea.

Sulla vicenda, infine, è intervenuto il segretario del Prc Fausto Bertinotti che ha definito il licenziamento «grave ed inaccettabile». «Il macchinista si era rifiutato di partire con un Eurostar sul quale era montato il famigerato Vacma, il meccanismo che invece di garantire la sicurezza dovrebbe servire a ridurre il numero dei macchinisti stessi», si legge in un comunicato. «Meccanismo fra l’altro contestato da tutti i sindacati e contro il cui impiego si sono pronunciate pure le Asl», continua Bertinotti. «Sono così diventati cinque i ferrovieri licenziati per motivi che riguardano la sicurezza». Gli altri quattro sono quelli che hanno consentito le riprese della trasmissione televisiva “Report” proprio sulla sicurezza delle ferrovie. «Dopo i gravi incidenti di Cravalcore prima, e di Roccasecca poi, che testimoniano la carenza della sicurezza e l’ordinario sfascio quotidiano in particolare a danno dei pendolari, Trenitalia non si può permettere un licenziamento che sa di cieca rappresaglia. Il provvedimento di licenziamento andrebbe immediatamente ritirato, così come un atto di giustizia sarebbe rappresentato dal reintegro di tutti e cinque i ferrovieri in questione», conclude il segretario del Prc.
FONTE - LIBERAZIONE 11 MARZO 2006 - Fabio Sebastiani
Questa volta non la spunteranno.
Sii forte come sei sempre stato.
Marco
Vogliono ridurci alla schiavitù più completa, vogliono tapparci la bocca, fermare il respiro, se potessero eliminarci anche fisicamente, ma noi non possiamo prestare il fianco dobbiamo reagire e non limitarci più al semplice sconcerto. I responsabili dello sfascio decidono della nostra possibilità di obiettare di mettere in discussione le tante aberrazioni che ci stanno proponendo; è tutto capovolto la legalità non alberga più in questa società le prepotenze e le angherie sì invece l'arroganza anche ma a tutto c'è un limite e quì credo si sia ampiamente superato. Di ritardi ai treni se ne procurano tutti i giorni senza alcuna motivazione e solamente per l'incompetenza di molti dei piani alti, ma nessuno vien licenziato, non è stato messo nessuno in pericolo ma solamente applicato ciò che si riteneva giusto per l'esperienza e la conoscenza.
E dunque come per questo caso anche per l'altro precedente, tutte le soluzioni andavano bene tranne che il licenziamento, io ravviso solamente la gravità dei provvedimenti presi, questi sì dovrebbero essere valutati alla luce dello sfascio che impera e della mancanza di risultati in una grande azienda come lo era molto tempo fa per chi lavora e per gli utenti.
Non uno ma cento scioperi........uno al mese e non accordicchi che legittimano questi personaggi, e li aiutano togliendo loro le castagne dal fuoco, testa alta e petto in fuori non serve contro questo schifo essere dei grandi uomini ma solamente ................. uomini.......
Esprimo tutta la mia solidarietà al Sig. De Angelis. Condanno il comportamento arrogante dell'azienda. Mi impegno a coinvolgere i rappresentanti dei PILOTI per portare in modo corale la solidarietà di tutti i ns colleghi. Anche se lavoriamo in settori diversi subiamo le stesse prevaricazioni. Il sindacato deve imparare a lavorare in sinergia: sarà questa la nuova frontiera per contrastare la completa assenza di etica, moralità e di rispetto che i dirigenti manifestano in ogni occasione.
Mario LEONE
Comitato Piloti
FILT-CGIL PILOTI
Spero vivamente che questa storia si risolva velocemente nel migliore dei modi. Un abbraccio solidale
G.G., Rsu Savona
Esprimiamo la nostra solidarieta' a Dante De Angelis, oggetto di una pavida repressione di Trenitalia!
Dopo anni di criminali inadempienze nei confronti del personale viaggiante e degli utenti e di disastri che hanno costellato la nostra storia piu' recente di viaggiatori senza sicurezza, Trenitalia ha pensato ora di eliminare una presenza scomoda, un rappresentante per la sicurezza che ha il coraggio di denunciarne la sistematica assenza! Il licenziamento di Dante appare un tentativo di precostituire un rapporto di forza a proprio vantaggio da parte dell'azienda, in un momento delicato di trattative.
Noi vogliamo che diventi un boomerang, un altro atto di accusa nei confronti di coloro che se ne fregano delle nostre vite e della nostra salute. Dai Dante, siamo tutti con te!
Grazia Morra
Coordinatrice
Si. Puo' - ORSA
Sindacato universita'
L’arroganza e la prepotenza con la quale questa classe dirigente F.S, ormai in fin di vita, ha dimostrato con questo ignobile, infame,inqualificabile, attacco ai diritti dei lavoratori e alle leggi dello stato, non ha eguali in nessun altro paese civile, la risposta deve essere energica, senza se e senza ma, da parte di tutti i ferrovieri, indipendentemente dal colore politico o sindacale, attraverso una serie pesantissima di scioperi, fino a quando quel vile funzionario che ha firmato tale provvedimento, non chiede scusa e rassegni le proprie dimissioni per l’abuso d’ufficio perpetrato nei confronti di un lavoratore, colpevole solo di aver chiesto rispetto per la propria salute.
FORZA DANTE, i colleghi veri non ti abbandoneranno,questo è il momento di tirare fuori gli attributi,una volta per tutte e mandare a casa questa banda di incompetenti, iper-retribuiti che ha portato le ferrovie dello stato allo sfascio totale, che è sotto gli occhi di tutti, ……..o sarà la fine.
ciao da Antonino D.G.O.L. Genova
Solidarietà di Pino Sgobi, Capogruppo Pdci Camera
FERROVIE: LICENZIATO MACCHINISTA. UN ATTO INTOLLERABILE. IL PDCI PRESENTA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
Una intollerabile ritorsione ed atto intimidatorio di Trenitalia contro i lavoratori che si battono per la sicurezza e per un servizio migliore. La lettera di licenziamento, senza preavviso, arrivata ieri al macchinista Dante De Angelis ha solo ed esclusivamente questo significato. De Angelis, infatti, rappresentante sindacale e delegato per la sicurezza, fa parte di quei lavoratori che da mesi si battono contro l’introduzione del sistema dell’Uomo morto, o Vacma. Ancora una volta l’Azienda anziché dare risposte sul tema della sicurezza se la prende con i lavoratori, con un provvedimento a freddo ne licenzia uno per intimorire gli altri. Non è più accettabile. A Dante De Angelis va tutta la nostra solidarietà ma anche il nostro sostegno per le battaglie in nome della sicurezza; ai lavoratori ed alle organizzazioni sindacali delle ferrovie che hanno indetto già proteste per indurre Trenitalia a tornare sui suoi passi, va tutto il nostro appoggio. Intanto è stata presentata una interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti su tale provvedimento messo in atto dall’azienda.
Ciao Dante, sono un collega macchinista di Milano, ti sono calorosamente vicino anche se non ti conosco di persona (PECCATO !).
Caro Dante,sai qual'e' il problema ?
Che di persone come te, purtroppo per la nostra categoria, ce ne sono poche !!!!!!!!
Colleghi MACCHINISTI , SVEGLIATEVI invece di pensare a fare solo i doppi giri,quello che e' successo a Dante puo' succedere ad ognuno di noi.
Dove sono i Sindacati ?
E ora di finirla.................., basta,non ne possiamo piu'.
A CASA I DIRIGENTI CHE HANNO FIRMATO QUESTO ASSURDO PROVVEDIMENTO !
Ciao Dante, sono sicuro che presto tornerai sui treni,sicurissimo, perche' senza persone come te, sarebbe inutile lottare.
A.L. Milano
caro dante sento la tua stessa rabbia, lotto con la tua stessa enfasi, ti assicuro è come se fosse capitato a me... dato che anche io ho deciso che non pedalerò MAI, sia se questo fosse domani o fra due anni.
Spero che le sperimentazioni non siano fasulle altrimenti ... lascerò fare la scimmia a qualcuno altro.
 
Caro Dante, ti esprimo tutta la mia solidarietà per le vicende che ti coinvolgono, mi auguro che l'azienda faccia marcia indietro e presto!
un abbraccio.
Caporale Giovanni
Dip. Scienze Sperimentali Veterinarie
viale dell'Università,16
Agripolis
35020 Legnaro (PD)
Ciao,
esprimo tutta la mia più convinta solidarietà a Dante De Angelis.
G.V.  - Formia (LT)
LA NOSTRA CONTROPARTE NON HA VALUTATO CHE TENTANDO IL VILE ATTACCO A TE, HA LANCIATO UN DEVASTANTE BOOMERANG CHE GLI CREERA` GROSSI PROBLEMI. INFATTI, OLTRE A TUTTI NOI CHE ABBIAMO SEMPRE LOTTATO INSIEME, HA "SVEGLIATO" ANCHE ALTRI LAVORATORI CHE ANCORA SI FIDAVANO DI LORO. INSIEME USEREMO TUTTI I MEZZI NECESSARI PER RIPORTARTI PRESTO TRA NOI. DIVENTEREMO CON TE ANCORA PIU` FORTI PERCHE` TUTTI PIU` CONSAPEVOLI DELLA NECESSITA` DI LOTTARE DURAMENTE. UN ABBRACCIO FRATERNO M.T. - FIRENZE.
ciao Dante, non ti conosco e non mi conosci, ma quello ch'è ti è successo, è una vergogna. hai tutta la mia solidarieta'.
myra landau
LICENZIATO!!!
IGNOBILE ATTO DI ABUSO REPRESSIVO NEI CONFRONTI DEL NOSTRO COMPAGNO, AMICO E COLLEGA MACCHINISTA R.L.S. DANTE DE ANGELIS COLPEVOLE!!!
DI AVER COMPIUTO FINO IN FONDO IL PROPRIO DOVERE
BASTA!!!
PARTECIPAMO NUMEROSI ALLA MANIFESTAZIONE/ASSEMBLEA DI TUTTI I FERROVIERI MARTEDI 14 MARZO 2006 - ORE 9,30
LOCALITA' "SACRO CUORE" - VIA MARSALA - STAZIONE ROMA TERMINI - ROMA
.... e sono 5: le denunce sulla sicurezza mietono ancora vittime: il
caso "REPORTER" non si è ancora concluso.
Confidiamo nella vostra sensibilità!!!
Sento il bisogno di esprimere tutta la mia solidarietà a Dante, ringraziandolo con tutto il cuore per il suo rifiuto di guidare senza le necessarie misure di sicurezza. Ormai viaggiamo sempre più insicuri e sappiamo che solo l’onestà e l’etica professionale di molti uomini e molte donne potranno ridarci speranza; è dunque doveroso appoggiare le loro scelte e star loro vicini contro le ritorsioni che come vediamo, vengono messe in atto.  Grazie Dante, sono certa che ci sarà una soluzione giusta se saremo solidali.
M.Teresa Pellegrini Raho – Lariano (Rm)
Esprimo tutta la mia solidarieta' al sig. Dante De Angelis in quanto ritengo che Trenitalia stia introducendo col Vacma un inutile e pericoloso strumento. Trenitalia dovrebbe occuparsi delle zecche sui treni e del perche' dei continui ritardi e non di licenziare i RLS!
Ancora una volta comunque vengono a galla gli effetti della privatizzazione di Trenitalia!!
Gianluigi Maiocchi
Caro De Angelis ti giunga la solidarietà della federazione provinciale del PdCI di Brescia.
Tu insieme ad altri lavoratori rappresenti quell'Italia nascosta che non finisce sulle prime pagine dei giornali o nei titoli dei telegiornali ma con coerenza, impegno e sacrificio porta avanti un'idea di giustizia, di rispetto della sicurezza dei cittadini e dell'etica del lavoro.
Chi oggi ti licenzia sono le stessi coccodrilli che abbiamo più volte visto e sentito in tristi circostanze, sempre pronti a scaricare le proprie responsabilità sui lavoratori e promettere più controlli, maggior sicurezza per i viaggiatori (per la maggior parte pendolari), per poi in realtà smentirsi nella maniera più clamorosa, come per esempio nel provvedimento assunto nei tuoi confronti.
Noi comunisti italiani di Brescia ti ringraziamo per il coraggio dimostrato con il tuo atto e ti esprimiamo la nostra piena solodarietà.
Maurizio Forcella
segretario provinciale PdCI
ciao Dante,
ti conosciamo come persona seria, precisa e onesta. abbiamo sempre apprezzato la tua coerenza e ci siamo a ragione fidati di te come uomo come amico e come macchinista. quello che ti è accaduto è un'ingiustizia vergognosa significativa di questi tempi dove chi ruba governa e chi cerca di credere (e si impegna per farlo)in un mondo diverso e onesto viene licenziato. purtroppo non siamo ottimisti, nè credenti ma almeno per i nostri figli vogliamo sperare che un altro mondo è possibile. ti siamo vicini e ti appoggiamo insieme al numeroso popolo degli onesti. un abbraccio Massimo e Roberta Paupini
Cremona 14 marzo 2006
Esprimo solidarietà totale a De Angelis a nome mio e della Federazione cremonese del PdCI.
La lotta dura senza paura è tornata di moda ma non può essere del singolo lavoratore.
Angelo Ongari
Desidero esprimere la mia piena solidarietà a Dante De Angelis per quanto accaduto in questi giorni.
Come al solito le lotte sindacali, anche se giuste, costano care a piccoli eroi di tutti i giorni che si battono nell' interesse della collettività.
Giovanni Raffagnino
 Trenitalia: libertà di licenziamento - di Alessandra Valentini
Trenitalia: libertà di licenziamento
di Alessandra Valentini
Roma 14 marzo 2006
Venerdì 10 marzo Trenitalia ha inviato, senza preavviso, la lettera di licenziamento a Dante De Angelis, macchinista e delegato sindacale per la sicurezza. L’antefatto o casus belli è il rifiuto da parte di De Angelis di guidare un treno munito del sistema Vacma o uomo morto. Un sistema che Trenitalia sta introducendo sui locomotori e che consiste in un pedale che il macchinista deve pigiare ogni 55 secondi per “dimostrare” di essere vivo. Il punto è che in questo modo Trenitalia introduce l’agente, il macchinista, unico sui treni invece che i due macchinisti. De Angelis, insieme ad altri macchinisti, da mesi sta portando avanti questa battaglia contro l’introduzione del Vacma, che è anche al centro di tutta la trattativa sindacale in corso con l’azienda. I sindacati infatti hanno già contestato questo meccanismo che ritengono inutile e pericoloso. Si capisce dunque che il licenziamento di De Angelis colpisce individualmente un lavoratore, ma è un colpo che Trenitalia vorrebbe dare a tutta la lotta sindacale. Insomma si colpisce un lavoratore per avvisare tutti gli altri.
Ricordiamo che De Angelis, fra l'altro, e' uno degli otto delegati sindacali che presentò un esposto alla Procura di Bologna in cui si denunciano le responsabilità del Vacma nel disastro ferroviario di Crevalcore del 7 gennaio 2004. E’ evidente che ci troviamo di fronte ad un provvedimento ingiusto, contro i lavoratori, contro al diritto di esercitare l’attività sindacale, contro il diritto di svolgere veramente il ruolo di delegato alla sicurezza. Trenitalia dovrebbe preoccuparsi del perché avvengono tanti incidenti, perché gli standard di sicurezza sono precipitosamente calati, perché per fare 38 km si impiegano anche 3 ore, perché sui treni ci sono le cimici e le zecche. Invece di pensare a tutto ciò l’Azienda punisce quei lavoratori che si battono per la sicurezza, nell’interesse non solo di chi sui treni ci lavora, ma soprattutto nell’interesse di chi tutti i giorni ci viaggia. Questo non è lo stesso interesse di Trenitalia, che pensa a risparmiare tagliando sui posti di lavoro e sulla manutenzione ordinaria e straordinaria delle linee, per poi sperperare i soldi in maxi schermi che trasmettono pubblicità nelle grandi stazioni. Ma torniamo al licenziamento. De Angelis è stato licenziato in tronco per essersi rifiutato di utilizzare un sistema che – ironia della sorte – proprio mentre arrivava la lettera di licenziamento - la Asl e la Procura di Bologna hanno sanzionato Trenitalia per il Vacma, il cosiddetto “pedale a uomo morto”. Trenitalia ha ricevuto dalla Procura di Bologna una contravvenzione per aver violato l’art. 35 del Dlgs 626/94. La procura ha confermato quello che i rappresentati per la sicurezza denunciano da anni: “il Vacma nuoce alla salute dei lavoratori ed e' potenzialmente pericoloso per la sicurezza ferroviaria, quindi anche per i viaggiatori”. Nella prescrizione si rilevano a carico di Trenitalia inosservanze in materia di igiene e sicurezza del lavoro, in quanto il Vacma introduce “nuovi elementi di ripetitività, monotonia e costrittività, fonte di fatica psichica e stress”, obbliga i macchinisti “ad assumere posture incongrue in postazioni di lavoro (omissis..) già carenti da un punto di vista ergonomico, e infine induce una possibile riduzione della vigilanza esterna, derivante dalla costrizione ad una maggiore attenzione verso l'interno della cabina di guida''. Leggendo questi dati a De Angelis avrebbero dovuto dare un premio anziché la lettera di licenziamento. Così non è in un Paese dove per i lavoratori diventa sempre più difficile far valere i propri diritti, chi vuole restare con “la schiena dritta” paga in prima persona. Un’Azienda, che comunque ha ancora “qualcosa” a che fare con lo Stato e con il garantire un servizio pubblico, si comporta come il peggiore dei padroni. Ci sembra di essere tornati ai tempi di Metello, cioè agli inizi del 1900, quando dopo gli scioperi e le lotte i datori di lavoro scrivevano fuori dai cantieri “Metello Salani non può entrare”. Noi, insieme a tanti altri altri, siamo tra quelli che non si rassegnano a pensare a che sia veramente così.
(Questo articolo è pubblicato e scaricabile all'URL:
http://www.comunisti-italiani.it/ )
Tutta la mia solidarietà a sostegno del tuo impegno per la nostra sicurezza. Con riconoscenza e tanta stima, Laura Marrucci, Roma
Massima solidarietà al macchinista licenziato...
Luca da Roma
Esprimo la mia solidarieta' al collega DANTE.
Condanno l'arroganza dell' Azienda che continua a introdurre sistemi di sicurezza non a norme .
Proseguite con il rifiuto del VACMA ,stiamo uniti in questa protesta, salviamo la nostra categoria
un saluto Franco
Caro Dante nell'esprimerti la mia solidarietà ti sono vicino come in tutti questi anni di lotte. Sono addolorato di non poterci essere di persona a Roma, ma sono con te come tutti i macchinisti.
R.F.  Ptp Benevento
Grandissima vigliacata dei vertici di questa azienda , tristissima giornata ,al di la di ogni epilogo della vicenda.
Un macchinista.
Che prima o poi l’Azienda avrebbe ripreso a controbattere alle proteste c’era da aspettarselo, ma che come prima battuta avesse puntato così in alto e così duramente mi coglie di sorpresa. LA NOSTRA REAZIONE NON PUO’ CHE ESSERE ALTRETTANDO DURA E FORTE. Dante, tieni duro perché sono sicuro che questa volta non potrai non trovare supporto dalla categoria a cui tanto hai dato, stai dando e continuerai a dare !!!!!!!!!
Ciao mi chiamo Fausto Galanti e faccio il macchinista a Bologna.
Questo nuovo sopruso aziendale non deve passare!!!
Faremo di tutto.
Caro Dante,
il grave episodio di repressione che ti ha colpito è indirizzato a tutti i macchinisti, ai delegati e agli RLS affinché capiscano che devono smetterla di opporsi alle strategie aziendali e che si sottomettano al pugno duro del padrone.
Questo ci stimola tutti a non mollare la presa, perché è la prova che abbiamo colpito nel segno in questi mesi e che il nostro lavoro è stato efficace.
Per questa ragione combatteremo fino all'ultimo respiro per cancellare il sopruso che hai subìto e per imporre i contenuti che anche le ASL hanno deliberato.
NO ALL'AGENTE SOLO, NO ALL'UOMO MORTO, DANTE DEVE TORNARE SUBITO A LAVORARE SUI TRENI!!!!!!!!!
Un vecchio detto dice che i reazionari (padroni in primo luogo!) sono “tigri di carta” per dire che apparentemente sembra che siano forti e facciano paura , ma in realtà sono debolissimi: io credo che questo detto sia sempre valido!
La forza della “tigre di carta” ed il suo incutere paura si manifesta solo di fronte alle divisioni dei lavoratori tanto che oggi sembra si sia tornati a quei tempi, creduti ormai superati, delle ritorsioni e licenziamenti per rappresaglia contro i lavoratori che lottano per i diritti comuni.
La ritorsione nei tuoi confronti, la tua vicenda, come anche quella riguardante i quattro ferrovieri licenziati a seguito del programma televisivo “report” in cui denunciavano la mancanza di sicurezza nel trasporto ferroviario, mette in tutta evidenza che i lavoratori oggi, sui comuni interessi (della sicurezza, del salario, delle liberalizzazioni ad es.) sono tenuti artificiosamente divisi dai colpevoli interessi degli orticelli sindacali e dal colore della tessera.
Senza queste divisioni che tutti sono in grado di comprendere, così come le devono comprendere i sindacalisti ( altrimenti è inutile il loro ruolo!), la “tigre di carta” diventerebbe un coniglio!
In questo senso la mia solidarietà e quella dei colleghi ferrovieri napoletani, non solo macchinisti, che ho avuto modo di ascoltare appena messi a conoscenza dell’atto persecutorio nei tuoi confronti: dopo la meraviglia e la rabbia esprimevano il desiderio di unificare le forze considerando non più accettabile farsi calpestare da un’azienda che non rispetta né leggi né regole di convivenza.
Senza il reintegro nel tuo posto di lavoro, così come è necessario il reintegro nel loro posto di lavoro degli altri quattro ferrovieri allo stesso modo licenziati, non sarà possibile parlare di altro: per prima cosa perché non si può “licenziare” la lotta per la sicurezza e per i diritti di cui voi tutti oramai rappresentate un simbolo e per secondo per ridare quel coraggio, dignità e speranza ad una categoria divisa, nel credere che il cambiamento ed il riscatto siano possibili.
Con affetto A. A.
macchinista dell’ITR di Napoli
hai certamente visto il nostro volantino di sostegno.
ma voglio rinnovarti pubblicamente la mia piena solidarietà personale e tutto l'appoggio che potremo darti come sindacato.
questa non è una dichiarazione sulla onda dell'emozione.
è e sarà un impegno di tutto il Sult, nel mondo dei trasporti, e del nuovo sindacato ancora più grande se riusciremo tutti insieme a costruirlo.
a presto raniero casini
Il tuo posto di lavoro in cambio della tua ma anche della nostra sicurezza.
Considero il tuo licenziamento un sopruso.
Con ammirazione e gratitudine,
Maria Rita Cecchin
ESPRIMIAMO LA PIU' COMPLETA SOLIDARIETA' AL LAVORATORE DELLE FERROVIE PRIVATIZZATE.
NO ALLA PREPOTENZA!
NO ALLE LOBBY!
SI' ALLA SICUREZZA!
POTERE A CHI LAVORA!
http://www.rdbcubocconi.splinder.com
info@bocconi.universita.rdbcub.it
Forse è ora di svegliarsi, a me e spero anche a tanti altri manca lo spirito di qualche tempo fa, quando c'era spirito di corpo ed essere macchinista era motivo di orgoglio. Adesso, a volte, mi vergogno di far parte di questa categoria! Cerchiamo di ritirare fuori gli attributi, che li abbiamo, e cerchiamo di darci stimoli e motivazioni, se aspettiamo che ce li diano gli altri stiamo freschi. Un pensiero sincero per Dante e ricordiamoci che l'unione fa la forza; l'azienda in cui lavoriamo lo ha capito da tempo e dividendoci ci sta dominando.....(dividi et impera...i romani lo hanno fatto per secoli).
Ciao Dante, l'affetto è grande ..siamo con te
i tuoi compagni della
ASL DI VELLETRI fiory, rolando, marisa, loretta , mariella ecc....
Tutta la mia stima e solidarietà
Salvatore
Dante,
non credere che il tuo gesto e soprattuto le conseguenze siano state vane, io e la mia famiglia ti ringraziamo vivamente per aver pensato alla nostra salute e speriamo insieme a te che arrivi un giorno in cui queste ingiustizie ed abusi (e tanto altro che mi viene in mente) non accadano più.
Unendo le forze i nostri figli forse riusciranno a vedere quel giorno!
ti faccio tantissimi auguri,
Silvia Maimone
Ciao Dante, sono una cittadina qualunque che lavora affinchè siano rispettati i diritti dei lavoratori nel Sud del Mondo. Mi rammarica molto vedere che qui al Nord che si dice sviluppato succedono queste cose. Sono solidale con te e con tutti quelli a Nord e a Sud che sono vittime di ingiustizie e soprusi. Un abbraccio M.T.
ciao, sono Paolo, sono delegato e segretario "in produzione" della FILCAMS CGIL di Cremona. Voglio esprimere la mia più totale e sincera solidarietà a Dante, augurandomi che venga reintegrato nel posto di lavoro. Dovrebbero essere licenziati i dirigenti delle FFSS che che violano le leggi in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Giustizia sarà fatta.
In bocca al lupo
ciao Paolo
Caro Dante,
anche se contro la forza di TRENITALIA, la ragion non vale, questa volta la ragione prevarrà .
Sempre vicino e solidale con i coraggiosi.
Giovanni Di Tommaso
ciao DANTE ci sono sempre e questa ulteriore porcata dovranno pagarla non solo i vertici trenitalia. ma TUTTI TUTTI PROPRIO TUTTI QUELLI CHE NON SONO CON NOI? dirti che ti sono vicino è riduttivo. LOTTERO'/EREMO INSIEME AGLI ALTRI COMPAGNI COME SEMPRE PER OTTENERE GIUSTIZIA UN ABBRACCIO A PRESTO
ALFREDOOOOOOOOOOOOOOO
SON TORNATO SON TORNATO CIAO A TUTTI A PRESTO
Esprimo la mia solidarietà al macchinista licenziato
vorrei ringraziare l'onorevole Diliberto per le dichiarazioni rese e l'impegno preso sul caso del macchinista licenziato Dante De Angelis ala trasmissione Ballarò del 17.03.06. Dante paga al posto di chi, pur avendo sottoscritto degli accordi con i sindacati per lo smantellamento di una apparecchiatura giudicata nociva e pericolosa (distrae chi guida) dalle Asl, si è ben guardato dal mantenere fede agli impegni presi preferendo, in nome del proprio profitto, scaricare le proprie responsabilità su un onesto lavoratore padre di tre figli, coraggioso rappresentante della sicurezza degli altri colleghi.
questa è una battaglia qualificante che otterrà di certo l'attenzione gradita ed il sostegno dei ferrovieri per la quale garantiamo sin d'ora una grande pubblicizzazione su tutto il territorio nazionale, con ogni mezzo, delle azioni per essa intraprese.
sandro giuliani
segretario personale viaggiante OrSA Lazio
Il licenziamento del RLS Dante, avvenuto nei primi giorni di marzo per essersi rifiutato di guidare un treno dotato di VACMA, deve far riflettere noi tutti.
Valutiamo, allora, la situazione nel quale è avvenuto il licenziamento del rappresentante della sicurezza: le ASL di Livorno, Prato, Genova e Bologna hanno definito il VACMA un meccanismo dannoso alla salute dei lavoratori e pericoloso per la sicurezza del trasporto ferroviario ed i macchinisti, che fino ad oggi rifiutavano tale dispositivo, non erano sanzionati da Trenitalia. Nel contempo sono stati fatti accordi sul VACMA e la sua sperimentazione, che è attualmente in atto.
Quale obiettivo avrà tale sperimentazione? Si può velocizzare la contrattazione e la sperimentazione per arrivare a quel traguardo?
E’ plausibile pensare che la risposta alle precedenti domande, sia il licenziamento del rappresentante della sicurezza, proprio come Dante, che è un lavoratore sempre in prima linea nelle battaglie di quei diritti che valgono per tutti i lavoratori ferrovieri e non, la sicurezza è per tutti.
E’ vero che l’azienda, da qualche tempo, utilizza la disciplina e le sanzioni per affermare la propria gerarchia aziendale, ma in questo caso ritengo che sia andata oltre de usa il licenziamento di Dante come un ulteriore elemento di accelerazione della contrattazione.
Allora sarebbe auspicabile da parte di tutte le RSU e di tutte le OO.SS. ritirarsi da qualsiasi sperimentazione, trattativa, anche quella territoriale, ponendo come pregiudiziale il ritiro del licenziamento e coerentemente proclamare lo sciopero dei ferrovieri.
“SU LA TESTA”.
Livorno 17/03/2006
GUELFI FABIO
Dante De Angelis e l’uomo morto come Charlie Chaplin in “Tempi moderni”

Vacma

sentite che suono metallico
gli addetti ai lavori lo chiamano
UOMO MORTO
pensate che allegria

pensate ora di essere il conducente di un treno
pensate di aspettare il segnale ed ogni 55 secondi

azionare il vacma
55 secondi
azionare il vacma
55 secondi
azionare il vacma

che vuol dire: qui tutto bene,

il conducente non ha avuto un infarto
il conducente non è svenuto
il conducente non ha avuto un ictus
il conducente non si è suicidato
il conducente non si è paralizzato
il conducente non ha perso la memoria
Il conducente non ha bisogno di soccorsi
il conducente non è ancora morto

i passeggeri
dice il conducente
sono ancora al sicuro perché
ha azionato il vacma
ogni 55 secondi
esattamente
ogni 55 secondi

in modo che si sappia che

il conducente non ha avuto un infarto
il conducente non è svenuto
il conducente non ha avuto un ictus
il conducente non si è suicidato
il conducente non si è paralizzato
il conducente non ha perso la memoria
il conducente non ha bisogno di soccorsi
il conducente non è ancora morto


per tranquillizzare il padrone delle ferrovie
il conducente ha azionato il vacma
ogni 55 secondi

per far sapere che:

il conducente non ha avuto un infarto
il conducente non è svenuto
il conducente non ha avuto un ictus
il conducente non si è suicidato
il conducente non si è paralizzato
il conducente non ha perso la memoria
il conducente non ha bisogno di soccorsi
il conducente non è ancora morto

Dante fa il conducente del treno
ha protestato
si è rifiutato di azionare il vacma
LO HANNO LICENZIATO


Siamo nel mese di marzo 2006

In retromarcia nel passato remoto


..........................................................................
(Katia Kattiva)
Dante ti voglio bene!
Premetto che non so cosa sia questo "uomo Morto" ma se una persona è stata disposta a farsi licenziare prima di guidare un treno provvisto di questo meccanismo ,pur di non metter a repentaglio la vita sua e l'altrui, merita sicura solidarietà .sicuramente ci vogliono più investimenti per le ferrovie locali che non per la tav, che non userà nessuno.
Mori Giovanni
Sono assolutamente d'accordo con quello che viene detto nella mail di Laura marrucci. mentre il governo usa demagogicamente la sicurezza dove ce n'è bisogna la scarta.
Gabriella Ricciardi
COMUNICATO STAMPA

LICENZIATO FERROVIERE DELEGATO SINDACALE
ALLA SICUREZZA
GRUPPO PRC REGIONE LAZIO:
“ATTO REPRESSIVO DA PARTE DI TRENITALIA”.

“Un atto repressivo delle Ferrovie dello Stato nei confronti di un lavoratore che, come delegato alla sicurezza, evidentemente è risultato scomodo”. Così il capogruppo del Prc alla Regione Lazio, Ivano Peduzzi, commenta il licenziamento, avvenuto lo scorso 10 marzo, del macchinista Dante De Angelis del Deposito Locomotive di Roma San Lorenzo, rappresentante dei lavoratori alla Sicurezza e attivista sindacale dell’Orsa, ‘colpevole’ di aver aderito a una protesta del sindacato indetta contro l’utilizzo del pedale Vacma su cui è in atto da tempo un’aspra vertenza tra lavoratori e Ferrovie.

“Il problema della sicurezza dei treni e della rete ferroviaria – dichiara Peduzzi - come dimostrano i ripetuti incidenti degli ultimi mesi è ormai una vera e propria emergenza su cui sindacati e i lavoratori stanno portando avanti una battaglia durissima. Per questo, credo che il licenziamento di un delegato alla sicurezza che, per definizione, denuncia le inefficienze del sistema, sia un atto gravissimo e inquietante. Porteremo, quindi, la vicenda di Dante De Angelis all’attenzione del Consiglio regionale perché si apra un ampio confronto sul problema del lavoro nelle Ferrovie. Contemporaneamente, chiederemo al presidente della Commissione Mobilità alla Pisana e all’assessore ai Trasporti di attivarsi per arrivare alla revoca del licenziamento e di convocare in tempi brevi sindacati e vertici regionali di Trenitalia per capire cosa è stato fatto nella nostra regione in termini di sicurezza del trasporto ferroviario dopo il gravissimo incidente di Roccasecca”.
Roma, 16 marzo 2006
(Da "Liberazione" del 15 marzo 2006
Carissimi compagni di “Liberazione”, non sono ferroviere, appartengo a quella schiera di soggetti che sono appassionati di treni,trenini,ma soprattutto di storia e tecnica delle ferrovie.Il motivo per cui vi scrivo è collegato allo sconcertante fatto che ha avuto per protagonista il macchinista che si è rifiutato di prendere servizio su un Eurostar dotato di un dispositivo “uomo morto”, di cui è stata pubblicata l’intervista su “Liberazione”di domenica 12 Marzo.

Ritengo inaudito che oggi i lavoratori siano costretti ad operare in situazioni di scarsa sicurezza, a scapito non solo della propria vita, ma anche di quella degli utenti. Oggi abbiamo un’azienda ferroviaria che sta attuando una politica dissacratoria nei confronti dei suoi dipendenti e sta smantellando un intero sistema ferroviario creato dal lavoro dei ferrovieri…Ci troviamo di fronte ad un sistema spezzettato che ha smantellato tutta questa struttura…E’ ovvio che se a questo ci aggiungiamo i tagli alla sicurezza, i tagli al personale, il sistema non può funzionare.
A Dante, il ferroviere protagonista del fatto, va la mia piena e massima solidarietà e credimi meriti tutta la mia stima.
Guido Zentile Vicenza
tornato al lavoro oggi leggo dell'ignobile provvedimento ai danni di de angelis.
un chiaro messaggio da parte di quei dirigenti fs che all'indomani
dell'incidente di crevalcore chiedevano ai ferrovieri di tornare al lavoro "insilenzio".
solidarietà a dante.
nicola
GRAZIE A NOME DI TUTTI I MACCHINISTI DI FAENZA, PER QUELLO CHE HAI FATTO E FARAI PER LA SICUREZZA DEL NS. LAVORO.
RECCHIA ANTONIO
Salve,
mi aggiungo a tutti gli altri nell'augurarti tante buone cose.
Mi spiace tu debba pagare pe la sensibilità nei confronti della sicurezza.
Cordialmente
Daniele Ceccato
Carissimo Dante De Angelis,
mi chiamo Giuseppe e sono un compagno umbro della provincia di Perugia.
Ho appreso di quanto ti è accaduto e della difficilissima situazione nella quale ti trovi figlia di venticinque anni di neoliberismo senza frontiere in cui il lavoro è stato ridotto a pura merce nel senso squisitamente marxiano della dizione.Tieni duro e non arrenderti difronte l'idea che i padroni vogliono imporre in questo tempo post-sovietico e cioè che il capitalismo e questa loro volontà di travincere possano durare in eterno e in sostanza rappresentino la frontiera ultima della millenaria storia dell'uomo sulla terra.
Ti abbraccio forte. Giuseppe Tulli.
DICHIARAZIONE DI EZIO GALLORI
(rivista dei macchinisti “Ancora In Marcia”)
SUL LICENZIAMENTO DEL MACCHINISTA DE ANGELIS

ABBIAMO GIA’ ATTIVATO LE PROCEDURE DI RAFFREDDAMENTO PER UNO SCIOPERO PER I PRIMI DI APRILE DICHIARATO DALL’ASSEMBLEA DEI FERROVIERI DEL 14 MARZO

Ci fa piacere che i sindacati valutino l’opportunità di dichiarare uno sciopero contro le F.S. per il licenziamento ancora in atto del macchinista De Angelis. L’impegno per il ritiro di tale provvedimento era stato infatti da loro solennemente preso il giorno 11 marzo con la richiesta di un urgente incontro col Ministro dei Trasporti. L’incontro si era chiuso con un comunicato di soddisfazione di tutti i sindacati che noi abbiamo subito respinto per quattro motivi:
- si è trovato la formula di un “inciucio” illegittimo dove il licenziamento rimane in atto e l’azienda concede la retribuzione al lavoratore. Un accordo respinto da noi e dall’illustre Prof. Alleva che, con dovizia di argomenti, ne ha evidenziato la non possibile attuazione. Neppure riteniamo positiva sindacalmente la Sospensione Cautelare sulla quale appaiono orientati i sindacati. Il provvedimento deve essere ritirato come ha richiesto l’assemblea di Roma e come i sindacati solennemente richiedevano.
- Nel comunicato emesso dai sindacati si ritiene il caso individuale e si rimanda alla trattativa fra le parti in causa. Il sindacato invece, da che mondo è mondo, ha il diritto e il dovere di trattare e pretendere a pieno titolo il ritiro del licenziamento. Quanti scioperi abbiamo fatto per singole punizioni? Tanti e tanti vedi macchinisti Patrito - Passatelli - Battaglia - ecc.
- Nel comunicato si fa appello alla non conflittualità sul Vacma come se la colpa fosse dei lavoratori senza invece denunciare e ricordare che le FS sono state più volte sanzionate per questo strumento illegale dalle ASL e dalla autorità giudiziaria.
- Nel comunicato non si fa menzione degli altri 4 licenziati della trasmissione “Report” dati ormai per acquisiti dimenticando che l’atto barbarico del loro licenziamento è stato condannato dalla società civile, dai politici di destra e di sinistra ed è perfino sotto osservazione del Presidente della Repubblica che ha chiesto una scheda di conoscenza dei fatti.
I ferrovieri di base vanno avanti con lo sciopero perché la verità del licenziamento non è solo un atto illegittimo ed arrogante, ma una forzatura per installare questo strumento che non riguarda la sicurezza ma la messa in atto del modello di guida dei treni con un solo macchinista. Cosa questa sulla quale i vertici sindacali sono accondiscendenti ma che trova l’opposizione dura dei macchinisti. Ricordo che nel recente incidente di Milano c’era un solo macchinista ed il famigerato “pedale”. Quanti morti e quanti disastri dovremo ancora contare nelle nostre ferrovie?
Gallori Ezio
tel. 338/6058383
Firenze, 16 marzo 2006
FS: ZANDA E BRUTTI,CATANIA CHIARISCA SU MACCHINISTA LICENZIATO =
(AGI) - Roma, 17 mar. - I senatori Luigi Zanda (Margherita) e Paolo Brutti (Ds), in una lettera inviata al presidente e amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Elio Catania, chiedono chiarimenti sulle motivazioni che hanno portato al licenziamento del macchinista e dirigente sindacale Dante De Angelis. "Licenziamento - scrivono i parlamentari - che pare legato alle sue proteste per l'utilizzo da parte di Trenitalia del pedale cosi' detto 'a uomo morto' collegato alle apparecchiature di sicurezza". "Anche la stessa Autorita' giudiziaria e numerosi illustri esperti - precisano Zanda e Brutti - hanno formulato consistenti riserve sull'utilizzo da parte deimacchinisti delle Ferrovie dello Stato di un meccanismo rimasto pressoche' invariato da ben 70 anni, di dubbia efficacia, che li obbliga ad azionare ogni 55 secondi un pedale, pena l'immediato arresto del convoglio loro affidato". Nella lettera, oltre alla richiesta di chiarimento, i senatori Zanda e Brutti, componenti della commissione trasporti di Palazzo Madama, sottolineano "la necessita' che le Ferrovie dello Stato conservino uno stile di gestione aziendale che non ricorra al licenziamento dei sindacalisti, ma che anzi preveda con le organizzazioni sindacali un colloquio fattivo per trovare le migliori soluzioni ai numerosi problemi legati al funzionamento delle nostre ferrovie". "Il licenziamento di Dante De Angelis - aggiungono i parlamentari - e' avvenuto dopo lo scioglimento del Parlamento e quindi, nella pratica impossibilita' di esercitare quel sindacato ispettivo che e' loro riconosciuto dal nostro ordinamento. Quest'ultima circostanza, aggrava il peso negativo della decisione di Trenitalia". Tra l'altro, si legge nella lettera: "negli ultimi tempi i viaggiatori e l'opinione pubblica hanno lamentato disservizi molto gravi delle nostre ferrovie e talvolta, tali disservizi hanno provocato incidenti anche gravi. Nella scala delle responsabilita' per le attuali condizioni delle ferrovie italiane - concludono Zanda e Brutti - non ci sembra che Dante De Angelis occupi un posto cosi' di rilievo da fargli meritare il licenziamento".
A tutti i lettori di questa email
abbiamo visto a Report (rai) un vero servizio pubblico, che ha denunciato il disatro delle ferrovie italiane che ogni giorno milioni di cittadini utlizzzano per fare funzionare l'italia, dopo quel servizio, abbiamo visto morire dei pendolari su una tratta ferroviaria, abbiamo visto le "zecche" la sporcizia e quant'altro, abbiamo visto prenotare un "un posto a sedere" e non trovare il vagone.
La risposta del governo e' stata di tagliare ogni anno risorse alle ferrovie, esprimere risposte ai problemi degli utenti con arroganza e supponenza.
Come cittadino esprimo la totale solidarieta' a questo macchinista e a tutti le persone che si battono per avere un sistema ferroviario efficente e degno di una nazione industriale come l'italia.
. Boris Zanirato
a nome mio personale, della sezione "Uccio Profico" di Ugento e della FgCI ugentina sezione "Eugenio Curiel" esprimo la più viva solidarietà al macchinista De Angelis colpito, più che licenziato da Trenitalia.
A disposizione per qualsiasi tipo di iniziativa a suo sostegno!
Angelo Minenna
Segretario politico PdCI Ugento.
Esprimo tutta lamia solidarieta’ a favore di Dante De Angelis, sicuramente non potra’ finire cosi,
l’Italia di Berlusconi dovra’ finire, torneremo di nuovo liberi.
Franco Falbo
I problemi legati al cattivo funzionamento delle ferrovie siete voi. Ne abbiamo abbastanza dei treni in ritardo e degli scioperi mensili. Siete la vergogna d'Italia e d'Europa. Volete sempre lavorar di meno ed essere pagati di più. Se il sistema funziona da 70 anni vuol dire che é efficace ed i politici che intervengono per difendervi hanno una mentalità da portinai.Smettetela di cercar motivi per far sciopero. Ne abbiamo abbastanza dei vostri ricatti e dei vostri abusi.
Antonio Agostinis
Carissimo Dante, carissimi amici.
Mi permetto di chiamarvi in questo modo dopo aver trascorso per diversi anni buona parte della mia giornata dentro uno dei tanti vagoni che giornalmente percorrono la tratta Padova/Bologna.
Vi scrivo per esprimervi tutta la mia solidarietà di fronte della vicenda che vede coinvolto un lavoratore, Dante, che ha avuto il coraggio e la forza di tenere, una volta ancora, la schiena dritta.
Non credo di sbagliare quando dico che un analogo sentimento anima tutti i lavoratori e le lavoratrici che giorno dopo giorno sacrificano parte della loro giornata, correndo sui binari per guadagnare al contempo di che vivere per se e la loro famiglia e, possibilmente, costruire un futuro dignitoso per i loro figli.
Se tutti noi, perché tra questi ci sono anch'io, potremo viaggiare liberi dalla paura d'imboccare un binario senza fine, lo dovremmo un giorno a tanti Dante De Angelis.
Per questo credo che se le circostanze dovessero richiederlo il popolo dei pendolari e tutti i viaggiatori, clienti è a mio parere un termine improprio, non faranno mancare anche materialmente, il proprio sostegno.
Daniele Scanferla
Voglio portare la solidarietà al macchinista De Angelis, con la speranza che presto si risolva il caso, altrimenti è necessario che tutti i RLS d'Italia di tutte le Categorie scendano in Piazza per protestare ma soprattutto affinchè non passi la logica di colpire un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. Io sono un RLS della Lucchini/Severstal Acciaierie di Piombino e capisco cosa significa essere sotto il tiro del padrone se ti occupi della sicurezza dei lavoratori,se cerchi di dare il tuo meglio affinchè ogni lavoratore possa tornare a casa dopo il lavoro. Un servizio che se letto bene aiuterebbe anche l'azienda, invece come si può vedere, anche nelle Ferrovie dello Stato, benchè nonpiù statali come prima, ci sono sempre dirigenti che pensano al profitto, alla produzione e non alla sicurezza. Un saluto caloroso da Mirko Lami Fiom/CGIL Piombino-Livorno
Oggi (18 marzo 2006): FS MACCHINISTA LICENZIATO Pendolari Velletri non incontrano Trenitalia
FS: MACCHINISTA LICENZIATO. PENDOLARI VELLETRI NON INCONTRANO TRENITALIA PER SOLIDARIETA' VERSO DE ANGELIS
A causa del licenziamento del macchinista Dante De Angelis, il Comitato Pendolari Roma - Velletri non parteciperà all'incontro con Trenitalia Lazio programmato per il 21 marzo prossimo.
Tale rinuncia è stata intrapresa dal comitato come gesto di solidarietà alla persona vittima di un provvedimento ingiustificato e autoritario, e come forma di protesta nei confronti di Trenitalia che cerca di eliminare dal proprio organico chi, da sempre, si batte per la sicurezza dei pendolari.
Comitato Pendolari Roma - Velletri
Riassumete il sig. Dante De Angelis! un padre di famiglia licenziato solo perchè voleva sicurezza per se e per i viaggiatori!!
 FS VERGOGNA!!!
Caro Dante,
volevo esprimerti la mia solidarietà contro questo grave abuso. A mio riguardo l'azienda dovrebbe occuparsi di ben altri problemi e lasciare da parte dispositivi dannosi per i lavoratori.(VACMA)
Un forte abbraccio solidale!!!
Francesco Taddei
GRAZIE DA UN SEMPLICE MACCHINISTA E PENSO DI POTERLO DIRE A NOME DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA, PER LA SENSIBILITA' MOSTRATA
PDM SIRACUSA
Basta conoscerti per non aver dubbi sulla tua serietà e coerenza.
Spero che tutto si risolvi nel migliore dei modi a nome anche della sicurezza e della democrazia.
Paolo Canini
Vi inviamo, col risultato della votazione, la mozione di solidarietà a Dante de Angelis:
"Firenze 17 marzo 2006

Al Presidente del Consiglio Provinciale
Sig. Pietro Roselli

Oggetto: Mozione sulla sicurezza del trasporto ferroviario e sul licenziamento senza preavviso di un Rappresentante dei Lavoratori alla Sicurezza nel Gruppo FS.

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI FIRENZE

Venuto a conoscenza che in data 10 marzo 2006 un macchinista, Rappresentante dei Lavoratori alla Sicurezza, è stato licenziato senza preavviso dal Gruppo FS SpA, per aver messo in atto una protesta sindacale in merito all’utilizzo del cosiddetto “pedale VACMA”, nella cabina di guida dei locomotori;
Considerato che il suddetto licenziamento si inserisce all’interno di una vertenza più generale, aperta da oltre un anno, sui livelli e i dispositivi di sicurezza del trasporto ferroviario e che già altri licenziamenti sono stati messi in atto nei confronti di quattro ferrovieri in relazione alla trasmissione “Report” della RAI sullo stato delle ferrovie italiane;
Considerato che, pur nel rispetto delle diverse funzioni, i temi della qualità, della sicurezza e delle condizioni di lavoro all’interno delle ferrovie, rappresentano aspetti importanti del servizio di trasporto pubblico e dunque riguardano da vicino il ruolo degli Enti Locali nel garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, anche in relazione ai Contratti di Servizio stipulati con le Regioni,
IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI FIRENZE
nell’esprimere forte preoccupazione per un provvedimento così estremo preso nei confronti di un RLS per un fatto strettamente legato ad un conflitto sindacale, decisione che rischia di apparire come atto puramente repressivo e dunque pregiudicare una proficua trattativa tra le parti su un tema di interesse generale,
invita il Gruppo FS SpA a ripensare e ritirare il provvedimento di licenziamento nei confronti del macchinista RLS, come anche i provvedimenti riguardanti i quattro ferrovieri della vicenda “Report”, e di riprendere le trattative con il movimento sindacale per risolvere positivamente la vertenza sulla sicurezza del trasporto ferroviario, che interessa da vicino non solo una categoria di lavoratori, ma anche gli Enti Locali e l’insieme della collettività;
impegna il Presidente della Giunta Provinciale a trasmettere la presente mozione al Gruppo FS SpA, alle Organizzazioni Sindacali, ai lavoratori interessati ed alla Regione Toscana.
Mozione presentata da PRC, DS, PdCI, Verdi, Margherita, UDC.
Risultato del voto: favorevoli 21 (tra cui 1 consigliere radicale eletto nelle liste di F.I.), contrari nessuno, astenuti nessuno; AN e Forza Italia non hanno partecipato al voto
."
 Siamo con te e siamo in tanti, spero solo che la vigliaccata che ti hanno fatto non contribuisca a farti redimere il senso di lotta e di giustizia che hai dimostrato a tutti i lavoratori, oramai sempre piu' ricattabili e sfiancati dalle difficolta economiche.
Io come i miei amici per i quali scrivo non riusciamo ad arrivare a fine mese ma hai da parte nostra tutto il sostegno morale e se ce ne fosse bisogno anche economico.
Sei un grande
Giovanni Vuolo
Rocca Canavese -Torino-
ESPRIMO TUTTA LA MIA SOLIDARIETA' AL MACCHINISTA LICENZIATO E RINGRAZIO IL COMPAGNO DI LIBERTO DI AVER PUBBLICAMENTE DENUNCIATO IL FATTO DURANTE BALLARO'
NORBERTO RICCARDI
Tutta la mia solidarietà e quella della mia famiglia e delle persone oneste che ci sono ancora in questo paese e tanto tanto coraggio per vincere la battaglia e ritrovare la serenità!
Francesco maria Mantero
 Caro Dante abbiamo appreso del vile licenziamento durante la trasmissione Ballarò.Noi che ti conosciamo come una persona
onesta' proviamo tanta rabbia verso un provvedimento che colpisce non solo la tua dignità di lavoratore, ma anche la tua famiglia.
Stanne certo ci attiveremo presso le RSU che conosciamo , la CGIL , affinchè ci siano iniziative di lotta per risanare una palese
ingiustizia. Un abbraccio affettuoso da Vittoria e Domenico . Sperlonga 20/03/06
 Esprimo fortissima solidarietà a Dante da macchinista in pensione. Volevo anche segnalargli che anche ora, da Consigliere comunale di Tivoli mi trovo come avversario RFI che intende riattivare un elettrodotto 66 Kv dismesso da oltre 10 anni che attraversa interi quartieri della città tagliandoli in due con i fili che passano a poca distanza dalle finestre.
Adottano la stessa solita arroganza stupida!!
Saluti
Gianni Innocenti
Esprimo la mia solidarietà al ferroviere licenziato
Pier Francesco Bianchi
Mi associo al coro di solidarietà formatosi intorno a Dante a riconoscimento della coerenza unita all'impegno e competenza di lui proprie. Confido nell'impegno dichiarato dai Sindacati dai politici e di tutta l'opinione pubblica per la ricomposizione della vertenza in tempi brevi. Saremo soddisfatti soltanto quando Dante ripartirà dalla stazione Termini alla condotta di un Eurostar.
I.T.P. Roma, Claudio.
Il Signor De Angelis ha tutto il mio rispetto. Non devi mollare!!!
Filippo Chierici
Sono Pino Ricciardelli, RSU dimissionaria e non ancora sostituita dei macchinisti della linea A della metropolitana di Roma e della CGIL. Purtroppo dello "stile" dei managemente aziendali sono rimasto vittima anche io lo scorso anno con una proposta di licenziamento per aver redatto un documento che contestava una disposizione del Capo Servizio sui compiti tecnici dei macchinisti durante il servizio e firmato oltre che da me, anche da altri due delegati. Siamo stati anche denunciati alla Procura della Repubblica con l'accusa di aver prodotto un falso intenzionalmente e scientemente atto ad indurre in confusione il personale di macchina che avrebbe scambiato il documento in questione per una Disposizione di Servizio, con conseguente grave danno per la sicurezza e l'esrecizio. Il tutto, dopo esser stato dovutamente confutato, si è rivelato completamente infondato e falso, ma l'intendo intimidatorio era chiaro ed i significati su che tipo didialettica intnano avere con i reppresentanti sindacali di base (diversamente dalle OO.SS.) anche. Ho inoltrato il messaggio di invito alla solidarità così come indicate nel vs. sito. Spero che siano utili e vi auguro che il tutto si risolva con piena soddisfazione per Dante e per tutti i macchinisti. Saluti fraterni a tutti, Pino Ricciardelli.
Abbiamo appreso con rabbia quella che appare a tutti gli effetti come una rappresaglia di una azienda come Trenitalia contro un proprio dipendente nonché sindacalista, colpevole di aver difeso la sicurezza nel trasporto ferroviario.
Esprimiamo perciò massima solidarietà nei confronti di Dante De Angelis, impegnandoci a far pressioni, tramite gli strumenti a nostra disposizione, presso le istituzioni competenti affinché tale decisione venga revocata ed il compagno De Angelis venga reintegrato.

Alessandro Campetella
Responsabile segreteria
Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza

Michele Altomeni
CONSIGLIO REGIONALE DELLE MARCHE
Corso Garibaldi n. 54 - 60121 Ancona
tel. 0712298427 - fax 0712298511
alessandro.campetella@consiglio.marche.it
COMUNE DI BOLOGNA
Gruppo Consiliare
Società Civile -Il Cantiere

Comunicato stampa

Ieri (13 marzo 2006, ndr) ho sostenuto in Consiglio Comunale che la situazione della sicurezza per i lavoratori delle Ferrovie è particolarmente grave.
Anche l’USL di Bologna , dopo quelle di Prato, Livorno e Genova ha considerato «dannoso» per il ferroviere e, naturalmente, pericoloso per tutti i passeggeri il il pedale Vacma, comunemente detto “uomo morto”. Tale congegno serve soltanto per eliminare la presenza, prevista dal contratto, del secondo macchinista a bordo, facendo risparmiare sul costo del lavoro, anche se aumentano i rischi per personale e passeggeri (centinaia e centinaia di persone per ogni convoglio)
Il VACMA era il meccanismo montato sui treni coinvolti nei disastri di Crevalcore (gennaio 2005) e Roccasecca (dicembre); una tragica controprova, quantomeno, della sua inutilità. E, invece, il 10 marzo 2003, Dante De Angelis, macchinista, delegato alla sicurezza (Rls) eletto dai lavoratori, ha ricevuto la lettera di licenziamento senza preavviso per aver rifiutato di guidare un Eurostar con il pedale VACMA (per il quale il ferroviere non era stato neanche abilitato professionalmente. Un provvedimento “esemplare”, come i licenziamenti dei 4 accusati di aver collaborato con la trasmissione Report di RaiTre.
Durante il convegno che il Cantiere ed i gruppi dell’ALTRA SINISTRA hanno organizzato sul LAVORO SICURO, LAVORO PRECARIO E LAVORO NERO è intervenuto un collega di De Angelis a spiegare il rifiuto dell’uomo-morto. Quella sera un vecchio macchinista presente ci aveva spiegato di essere entrato in servizio poco dopo la fine della guerra e che già allora il sistema dell’uomo-morto era stato da poco eliminato.

Tutti i sindacati dei ferrovieri hanno indetto uno sciopero generale per chiedere di lavorare su materiale frequentemente revisionato e di non fare economie sulla sicurezza di lavora e di chi viaggia. La sicurezza è una vera e propria emergenza, come dimostra l’infortunio occorso il 9 marzo il capo treno Antonio Di Luccio, 48 anni nato ad Agropoli e residente a Castelmaggiore, cui è stato amputato un piede, dopo che era stato trascinato sotto il treno in corsa, a causa dell’imprevista chiusura della porta da cui effettuava le segnalazioni regolamentari.
Il licenziamento di un RLS è un’ulteriore conferma dello smantellamento di fatto della legge 626, che prevedeva pene detentive per i datori di lavoro inadempienti in materia di igiene e sicurezza. L’orientamento del Governo di centro-destra, finora, è stato quello di trasformare gli obblighi previsti dalla legge in semplici suggerimenti per annullare le responsabilità delle imprese e di chi le guida.
Questa mattina, ho presentato, insieme agli altri capigruppo dell’ALTRA SINISTRA, ai Presidenti Naldi e Monteventi una richiesta di udienza conoscitiva urgente con i Responsabili di Trenitalia, dell’USL di Bologna e con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza del personale di macchina e di scorta dei treni della regione Emilia Romagna.
Serafino D’Onofrio
P.zza Maggiore 6 - 40121 Bologna tel.051.203479/203733 fax 051/204556
Serafino.D'Onofrio@comune.bologna.it
www.societacivilebologna.it
Non posso che trovarmi idealmente a fianco di chi lotta per il posto di lavoro e per la sicurezza.
Da 20 anni prendo il treno e posso testimoniare senza incertezze il fatto che negli anni il servizio è continuamente peggiorato. O meglio non ci sono stati più investimenti sul materiale rotabile. I ferrovieri sono stati mandati a casa. Ora il treno (già chiamarlo così è un complimento) non fa più manutenzione. Arriva e riparte. Continuamente fino a che non si ferma per strada. Fanno girare treni di cinquanta anni fa che si aprono manualmente, con la possibilità di farlo anche mentre il treno è in movimento. I biglietti non li controlla più nessuno. Le stazioni sono abbandonate o in mano ai barboni. Una volta facevano la gara per quale era meglio curata. Ora sono piene di erbacce e già va bene se non ci si annidano i serpenti.
Non scherzo.
m.g.
Esprimo tutta la mia personale solidarietà al collega per la sua fede nella giustizia e per la sua capacità di tenere la schiena dritta e la testa alta.
Macchinista Tedeschi Lino Cargo Verona.
Esprimo a voi tutti la mia solidarietà per aver denunciato
il comportamento, a dir poco scandaloso, degli amministratori di Treno Italia che non hanno rispetto per la vita dei viaggiatori e dei lavoratori .
Pasquale Capano
Questa società è proprio inaffidabile.
Davanti ad un messaggio forte, come il licenziamento di un RLS e quindi di un sindacalista, forse con un pacchetto di sciopero già dichiarato la trattativa si sarebbe svolta sotto un altro scenario e con maggior forza per Dante.
Tergiversare non è servito a niente e soprattutto è solo servito all'azienda per raffreddare gli animi surriscaldati a seguito del licenziamento di Dante.
Vogliamo fatti, delle parole e delle promesse non ci frega più niente.
Luigi
Ciao Dante,
"Come una freccia dall'arco scocca", la notizia è arrivata anche a me...
Non ho parole, con ce ne sono. Il nemico è sempre in agguato, non demorde, per questo non bisogna mai abassare la guardia.
So che è ingiusto, e che si tratta solo dell'ennesimo tentativo per liberarsi di te, ma non ci riusciranno. Promesso!
Ti siamo vicini più che mai e fammi sapere se SUD rail ti puo' aiutare in qualche modo.
un abbraccio infinito
anna e françois da parigi
Voglio esprimere la totale solidarietà a Dante De Angelis, annunciando che i gruppi consiliari comunali della provincia di Rimini e il gruppo consiliare della Provincia hanno presentato un ordine del giorno di solidarietà in cui si auspica il reintegro di De Angelis.
Cordialmente,
Eugenio Pari
Assessore provinciale PDCI Rimini, Responsabile Enti locali PDCI Rimini.
e.pari@provincia.rimini.it
cell. 320.4309710
Un cuneo rosso al Comune di Velletri! Ricorderà Dante quanto fu difficile inserire quel cuneo che andava ben oltre la semplice elezione di un Consigliere Comunale, era un segnale forte di discontinuità che proveniva da una comunità stagnante ed ingessata. Sono passati quasi venti anni, più o meno quelli che avevamo allora, l’idea era forte e la passione irrefrenabile quando, a scrutinio terminato, arrivò la notizia che Dante era stato eletto e che la voce di quei ragazzi era rappresentata. In quella difficile battaglia Dante non era solo così come non lo è oggi, quando sabato ho letto il giornale sono rimasto sorpreso ma non troppo. Il primo pensiero è corso all’ultima strofa della Canzone per il Che cantata da Guccini nel suo ultimo album: “Mi spari, tanto sarò utile da morto come da vivo!”. Licenziare Dante non è servito alle Ferrovie a sedare la sua voglia di combattere per qualcosa di giusto che è il rispetto del lavoratore innanzitutto! Nel mio piccolo posso solo amplificare il messaggio di solidarietà, scrivo un giornale a Lariano e sabato dedicherò un’intera pagina sulla vicenda. Questa mattina ho visto un manifesto in stazione e seguirò con attenzione gli sviluppi.
Un abbraccio amico mio,
Luca Masi
sono con voi lottate per tutti grazie
un disabile
Carissimi colleghi e non, leggo tutti i giorni i messaggi che giungono per Dante e questo mi da un pò di speranza, però vi propongo di dimostrargliela tutti insieme la solidarietà in un modo tangibile, come vuole lui. Continuiamo il lavoro da lui iniziato e che gli è costato il licenziamento, dando l'ultima spallata all'UOMO-MORTO, gli abilitati protocollino la lettera di rifiuto del Vacma in segreteria, come molti stanno facendo a Roma. Così sì che sentirà la nostra vicinanza e la nostra approvazione per tutto quello che ha fatto. Caro Dante, spero di andare al più presto a cena tutti insieme, la mia solidarietà la sai, soprattutto volevo complimentarmi con te per la compostezza e l'equilibrio con il quale stai affrontando questa delicata situazione. Dobbiamo però riconoscere che il merito non è solo tuo ma anche della tua meravigliosa famiglia che si è stretta intorno a te. Brava Linda!!! Ciao Rocco, ciao Teresa.
SEPPELLIAMO L'UOMO MORTO.
M. C.
Dante,
sono disgustata dal comportamento di Trenitalia cosi' esattamente in linea con il malgoverno del nostro paese.
Ma allo stesso tempo sono contenta che ci siano ancora persone come te in questo paese. E ti sono grata, come utente dei treni e come cittadina, per il tuo coraggio e per la tua onesta'.
Un abbraccio
Federica
Solidarieta' dell'OrSA:
TUTTE LE RSU E OS TMR E PAX DI ROMA HANNO INTERROTTO LE TRATTATIVE CON TRENITALIA FINO AL REINTEGRO DI DANTE

TUTTA LA SEGRETERIA Orsa Liguria ha interrotto le trattative con Trenitalia in relazione alla
vicenda Dante
ciao gp

TUTTA LA SEGRETERIA ORSA TOSCANA HA INTERROTTO TRATTATIVE in relazione allavicenda Dante

VERONA - VENEZIA - BOLZANO - UDINE HANNO RIFIUTATO LA TRATTATIVA CON TRENITALIA FINO AL REINTEGRO DI DANTE

PESCARA HA SUBORDINATO LA TRATTATIVA CON LA DGOP AL REINTEGRO DEL RLS DANTE DE ANGELIS

MARCHE - SETTORE MACCHINA - HA INTERROTTO LE RELAZIONI CON DGOP FINO AL REINTEGRO DI DANTE DE ANGELIS.
Riassumere Dante.
Domenico Di Chiara
Pino Sgobio (capogruppo Pdci Camera): Solidarietà a ferrovieri in sciopero. Revocare il licenziamento del macchinista De Angelis
Roma 22 marzo 2006
La proclamazione di sciopero per il 5 aprile su mandato dell'assemblea delle Rsu del 14 marzo scorso, avviene dopo il rifiuto di Trenitalia di revocare il provvedimento di licenziamento nei confronti del macchinista e delegato per la sicurezza, Dante De Angelis. La societa' sembra voler andare avanti sulla strada di un provvedimento ingiustificato, che colpisce un lavoratore nel pieno di una battaglia sindacale per la sicurezza e contro l'utilizzo del diabolico meccanismo dell' 'uomo morto'', che Trenitalia, nonostante il pronunciamento contrario di numerose Asl, sta introducendo con lo scopo di eliminare il secondo macchinista dai nostri treni. Non staremo a guardare in
silenzio questo licenziamento e le sue conseguenze per quanto riguarda i diritti dei lavoratori e le questioni della sicurezza. Trenitalia vuole colpire un lavoratore pensando cosi' di intimorire gli altri, ma ci sembra che la risposta dei ferrovieri e dei sindacati sia adeguata a quanto sta accadendo. Intanto ribadiamo la nostra solidarieta' umana e politica a De Angelis.
COMUNICATO STAMPA
DEL 22 marzo 2006
Nell’incontro avuto oggi al Ministero del Lavoro in attuazione delle procedure di raffreddamento previste dalla 146/90 e 83/2000, si è evidenziato che il Gruppo Ferrovie dello Stato non ha la minima intenzione di ritirare il licenziamento del collega Dante De Angelis, né gli altri già attuati in precedenza.
Riteniamo particolarmente grave che sia una azienda con quasi 100.000 dipendenti, e non una piccola ditta con meno di 15 dipendenti meno garantiti dallo Statuto dei Lavoratori, ad attuare una pesante repressione antisindacale ed antidemocratica.
Nei fatti si sta perseguendo la strada di impedire ai dipendenti, e perfino ai Rappresentanti dei Lavoratori per Sicurezza, il legittimo diritto di parola, nel denunciare ciò che non va a tutto svantaggio dei cittadini utenti del mezzo ferroviario.
Nel chiedere un intervento politico adeguato alla gravità dei fatti, non intendiamo rinunciare al nostro ruolo.
Per questo abbiamo proclamato uno sciopero generale nazionale del Gruppo Ferrovie dello Stato per mercoledì 5 aprile 2006, dalle ore 10.00 alle ore 17.00.
Il Coordinatore Nazionale Sult FS
Casini Raniero
La stessa fine dei due che denunciarono a reporter le magagne del sistema . Resistere, Resistere, Resistere!!!!!!!!!
hai tutta la mia solidarietà.
Sono un cittadino, un utente delle ferrovie. Viviamo in un paese malato, gravemente malato, dove persone che hanno mandato sul lastrico piccoli risparmiatori vendendo azioni spazzatura rimangono tranquilli e sereni, al massimo versano qualche lacrima al processo e chiedono scusa mentre chi cerca di fare bene il proprio lavoro, segnalando i rischi che l'introduzione di un nuovo dispositivo comporta per la sicurezza dei viaggiatori viene licenziato.
Sono indignato e profondamente dispiaciuto per il signor De Angelis al quale esprimo, per quel che può valere, tutta la mia più profonda e sentita solidarietà.
E' un esempio di coraggio e di dignità che spero non venga presto dimenticato.
Certo viviamo proprio in un paese malato
Massimo Debernardi
Per Dante. (Da Salvatore Vittoria - RLS Livorno)
..................................
..................................
E quando verrà alla fine del viaggio
la salutare azione contro il tiranno,
al tuo fianco, aspettando l'ultima battaglia,
noi ci saremo.
                E. CHE GUEVARA
Io sono una pendolare che non può evitare di notare il peggioramento drastico del servizio di trenitalia che oltre a non garantire manutenzione, mezzi e servizio, essendo monopolista tratta anche male il "consumatore".  Dubitando fortemente che diminuire il numero di macchinisti sia una grande idea esprimo la mia solidarietà a chi di voi si oppone ai tagli alla sicurezza.
Ulderica Parodi
Settore Protezione Civile ed Emergenza - Dipartimento Agricoltura e Protezione Civile
REGIONE LIGURIA
Viale Brigate Partigiane, 2
16121 Genova
Tel. 010/5484609
Spero che tu possa rientrare al posto di lavoro per continuare con la tua lotta, che è la lotta di tutti noi.
In bocca al lupo -
Gabriella
Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà al macchinista licenziato. Mi pare un’enormità, una vera enormità licenziare una persona per una battaglia che pare stesse conducendo per la sicurezza di tutti. Caro amico, sei sicuramente una persona in gamba e non sarà certo questo ad avvilirti.
Con stima
Gianni
Oggi giorno è troppo delicato abbandonare un lavoratore. Ridategli il posto
Vorrei dare la mia solidarietà al macchinista licenziato, anche se so che non basta. Vorrei fare di più, ma devo arrendermi al fatto che purtroppo non siamo la Francia e che il popolo italiano, se può definirsi tale, è solo un insieme di "individui" che vivono sotto lo stesso tetto, che hanno poco senso della solidarietà. Comunque spero che il sindacato si faccia sentire e che D'Angelo abbia la forza di lottare.
Tanti auguri.
PS: Se davvero si è violato un articolo della 626/94 spero che Trenitalia paghi dure conseguenze anche dal punto di vista penale.
Il risultato della privatizzazione di FS finora ha portato ad un peggioramento del servizio, soprattutto nel trasporto merci e ad una diminuzione della sicurezza. Pare che il bilancio invece segnali dei buoni profitti, anche grazie al taglio del personale.
Per questo vorrei ringraziare il centrosinistra che dovrebbe pensare più a fare la sinistra che seguire le "mode" (vedi privatizzazioni) del momento.
Speriamo bene!
sono a disposizione per eventuali iniziative anche nella mia città.
d. buonfino
Sono un cittadino Italiano e i miei figli utilizzano il treno quotidianamente. La sicurezza è la prima cosa che chiedo. Anzi che pretendo. Desidero esprimere al lavoratore DE ANGELIS e a tutti quanti hanno veramente a cuore la sicurezza dei viaggiatori LA PIENA SOLIDARIETA’ DA CITTADINO ITALIANO E DA PADRE.
Grazie.
Sono un pendolare che tutte le mattine si fa un'ora di treno piu' un'altra tra metro e autobus. Spesso maledico trenitalia e, sono sincero, anche i macchinisti, poichè i treni sono sempre in ritardo, sporchi e puzzolenti, ma questo non dipende certo dai macchinisti:-)
Ma in questo caso tutta la mia solidarietà va a Dante, uomo coraggioso, che ha pagato con la sua pelle questa ingiustizia.
Ho sempre "imprecato" di fronte agli scioperi dei treni, questa volta, in occasione dello sciopero del 5 aprile sono con voi.
Daje Dante!!!
Dante e Linda, questo atto vergognoso ha provocato lo stupore e l'indignazione di quanti, come me, conoscono la correttezza ed i valori che hanno sempre informato le battaglie che avete portato avanti.
Vi sono vicina ed vi esprimo la mia solidarietà. Forza!!!
Laura Meini
La sezione "G. Coppa" di Massa invia piena solidarietà ai macchinisti
delle ferrovie.
Un saluto a pugno chiuso
dovremmo prendere esempio e fare la stessa cosa in tutti i campi
Vacma e dintorni: solidarietà al macchinista Dante De Angelis
Salute e Sicurezza nel Lavoro
Dante De Angelis ha agito , come RSL e come macchinista , per la sua e per la nostra sicurezza , nel combattere un dispositivo obsoleto di dubbia utilità , il VACMA. Il suo licenziamento è il sintomo di una gestione autoritaria che non vuole partecipazione responsabile dei lavoratori nella gestione della sicurezza ma obbedienza silente e sottomessa. Dante De Angelis deve riavere il suo lavoro per la sua e per la nostra sicurezza quando viaggiamo.
Nell'articolo una documentazione sul Vacma già individuato come nocivo per i macchinisti francesi nel 1966 da un noto clinico dell'epoca.


Vacma e dintorni: solidarietà a Dante De Angelis

L'attuale gestione delle FS tra ritardi, treni infestati da piattole e incidenti non può essere classificata come brillante.

Il tratto distintivo che caratterizza l'attuale dirigenza pare essere l'arroganza piuttosto che la competenza o la disponibilità ad affrontare i problemi . Al desiderio di grandeure corrispondono bilanci in grande sofferenza in ragione di scelte strategiche sballate: i costi della TAV stanno mettendo in discussione la sopravvivenza del sistema a rete delle ferrovie italiane . Un sistema che va manutenzionato e preservato e sviluppato perchè , piaccia o non piaccia agli scarsamente illuminati dirigenti FS, è ciò di cui avrà sempre più bisogno la mobilità di persone e merci di questo paese in uno scenario di costi del petrolio crescenti che renderanno, tra non molto tempo , sempre meno competitivo il trasporto su gomma.
La miopia rispetto agli scenari prossimo venturi e rispetto alla capacità di sviluppare strategie che tengano conto dei grandi cambiamenti organizzativi si associa una gestione scalcinata del patrimonio di professionalità che, nonostante tutto, tengono in piedi il sistema, i lavoratori , dai macchinisti , ai tecnici , al personale viaggiante e di stazione.
La vicenda del VACMA è il paradigma di questo stile autoritario di gestione del personale e delle modalità con cui si affrontano i problemi da parte della dirigenza FS .
Il Vacma è un sistema obsoleto, stressa l'operatore, crea problemi di disattenzione , costa molto, ergonomicamente parlando è una ciofeca, eppure la dirigenza FS insiste nella linea della sua adozione, quando altri lo stanno abbandonando o ne programmano lo smantellamento per passare a sistemi tecnologici meno ossessivi.
Anche nei paesi in cui è in uso dal 1942 come la Francia sono aperte molte discussioni sulla sua effettiva utilità ed efficacia . Vedi gli studi del CNRS ( ÉLÉMENTS DE RÉFLEXIONS SUR LA VACMA Ghislaine Doniol-Shaw & Robin Foot Mars 2004 ) ;
Già nel 1966 il Dr Louis LE GUILLANT (1900-1968) rendeva pubblico questo studio :"Communication au Congrès du médecin psychosomatique. Faculté de médecine de Paris. sept. 1966: « Réflexions sur une condition de travail particulièrement pénible des agents de conduite de locomotives à grande vitesse : la 'V.A.C.M.A. » . Vedi anche , sempre in rete l'articolo di Daniel FAÏTA (avec la collaboration de Guy Lambert) APST - URA-CNRS LA CONDUITE DU TGV : EXERCICES DE STYLE*
E' evidente che esistono ben altri mezzi più sofisticati e meno invasivi e vincolanti del Vacma per segnalare la veglia del macchinista: costano molto e sono, in ogni caso, sempre meno efficaci e meno sicuri della presenza di un altro umano in cabina di guida...
Quindi non è affatto vero che il Vacma, negli altri paesi europei sia in uso senza conflitti e prese di posizione da parte dei lavoratori . Non è sicuro un dispositivo di sicurezza che viene vissuto come una persecuzione da parte di chi lo deve utilizzare .
Il licenziamento del RLS , il macchinista Dante De Angelis rappresenta un atto aggressivo dell'Azienda contro la partecipazione responsabile dei ferrovieri a collaborare alla gestione della sicurezza propria e dei passeggeri . Dante De Angelis ha agito per la sicurezza sua e dei passeggeri , per questi motivi deve tornare al suo lavoro.
editor di diario prevenzione
Bologna 28 marzo 2006
Comune di Bologna -Ordine del Giorno del Gruppo Consiliare - Società Civile -Il Cantiere


Premesso

che il 9 marzo scorso il capo treno Antonio di Luccio, è rimasto gravemente menomato a seguito di un infortunio nella stazione di Piacenza e che, ormai frequentissimi, si verificano fra i lavoratori F.S. infortuni gravi o mortali;

che in data 10 marzo 2006 la società Trenitalia ha comunicato il licenziamento senza preavviso al sig. Dante De Angelis, dipendente della società con qualifica di macchinista;

che il sig De Angelis ricopre presso l’azienda il ruolo di delegato sindacale alla sicurezza dei lavoratori, ed è stato attore di numerosi momenti di denuncia di situazioni di pericolo relative ai numerosi incidenti ferroviari;

che i “gravissimi inadempimenti” contestati al sig De Angelis dalla società Trenitalia si concretizzerebbero in una forma di protesta contro l’istallazione di un meccanismo, VACMA, che è ritenuto da più parti inutile e pericoloso (tale meccanismo era installato sul convoglio coinvolto nel disastro ferroviario del 7 gennaio 2004 presso la città di Crevalcore);

che la Asl di Bologna ha emesso una severa sanzione alle Fs per aver usato il Vacma e la Procura della stessa città ha richiesto un piano urgente di smantellamento dello stesso;

che la forma di protesta adottata dal sig. De Angelis non ha arrecato problemi significativi alla circolazione ferroviaria e quindi all’utenza

Preso atto

Che in difesa del sig. De Angelis si sono mobilitate le segreterie nazionali di FILT CGIL, FIT CISL, UILT, FAST, UGL e ORSA che hanno aderito alla giornata mondiale di mobilitazione per la sicurezza del trasporto ferroviario indetta dall’I.T.F. (Internartional Transport Federation), per oggi 27 marzo 2006

Visto

Quanto stabilito dalla Legge 626/94, e dalla legge n300 del 20/05/70

Esprime

Solidarietà al lavoratore oggetto del provvedimento di licenziamento

Auspica

Che la società Trenitalia ritiri tale provvedimento, che si presenterebbe come una inutile misura puramente punitiva.

Bologna, 27 marzo 2006
Forza e coraggio in questi momenti non bisogna perdere la calma, e usare molto bene l'intelligenza.
L'ho sostengo fortemente e ora di finirla che l'onestà paga sempre,sono stanca di questo sistema corrotto e dei corrotti….
Auguri
Concordo e sottoscrivo le opinioni espresse nell'articolo.
Questo mio messaggio di solidarietà certo non aiuterà praticamente il signor Dante ma vuole essere una delle molte (spero) voci che gridano "VERGOGNA" a chi applica certi comportamenti.
Ma servirà a qualcosa? Alla fine il signor De Angelis è stato licenziato, nonostante tutto. Come vivrà ora? E quanti altri saranno licenziati?
Sono altri invece che dovrebbero essere licenziati come forma cautelativa per evitare altri disastri ferroviari!
Un saluto
Lorenzo Sgubbi
Comunicato stampa
FS: ASSEMBLEA PER I FERROVIERI LICENZIATI.
L’ASSESSORE REGIONALE VESCO HA PROVATO “L’UOMO MORTO”.
“UNO STRUMENTO ALIENANTE, AGGIUNGE STRESS E DECONCENTRA”
L’Assessore regionale al Lavoro, Enrico Vesco, intervenendo a Genova nella sala del DLF ad una assemblea per il licenziamento del macchinista e delegato per la sicurezza Dante De Angelis e dei quattro ferrovieri licenziati a seguito della trasmissione Report, ha voluto provare direttamente al simulatore il pedale soprannominato “uomo morto”, messo a disposizione dagli organizzatori.
“E’ allucinante – ha dichiarato Vesco – è uno strumento alienante e disumano che aggiunge stress e deconcentra. Altro che sicurezza! Non capisco come dopo 70 anni le Fs pensino di poter reintrodurre un sistema così primitivo ed invasivo. Dopo questa breve esperienza diretta posso meglio apprezzare i provvedimenti adottati dalla nostra ASL nei confronti di Trenitalia contro l’utilizzo del pedale”.
“Ribadisco – ha concluso Vesco – la solidarietà a Dante. Questo licenziamento è ingiusto, contro la sicurezza e contro i lavoratori ed i loro diritti. Non possiamo accettare un simile atto di ritorsione contro un rappresentante sindacale per la sicurezza, punito perché stava facendo il suo dovere. Anche in Regione abbiamo presentato un O.d.G. nel quale chiediamo a Trenitalia di ritirare il provvedimento del licenziamento”.
Durante l’assemblea lo stesso Dante De Angelis ha ribadito nel suo intervento come “sui temi della sicurezza e sui diritti dei lavoratori tutti i delegati ed i sindacati devono sostenere una battaglia unitaria. Se passasse il licenziamento di un delegato alla sicurezza per aver esercitato il suo mandato, verrebbe dato un colpo letale alle fondamenta dell’intero impianto dei diritti del lavoro”.
Genova, 28 Marzo 2006
COMUNICATO RSU/RLS - SETTORE CONDOTTA PIEMONTE

La grave iniziativa aziendale di procedere al licenziamento del macchinista RLS Dante De Angelis, reo di aver tutelato la sicurezza del trasporto ferroviario rifiutandosi di utilizzare l’apparecchiatura VACMA definita dalle ASL dannosa per la salute e pericolosa per la sicurezza del trasporto ferroviario, non può in alcun modo essere accettata.
L’azienda, anziché risolvere alla fonte i problemi procedendo al blocco dell’ingegnerizzazione del VACMA e al suo immediato disgiungimento dal sistema SCMT/SSC, così come previsto dagli accordi sottoscritti, mette in atto azioni sanzionatorie estreme e palesemente illegittime.
Occorre reagire con fermezza per far rientrare il provvedimento di licenziamento e per ristabilire un clima di tranquillità tra i lavoratori.
Le RSU/RLS invitano le Segreterie Nazionali tutte a mettere in atto unitariamente tutte le iniziative necessarie affinché il caso De Angelis venga risolto in tempi brevi e per imporre all’azienda il rispetto degli accordi sottoscritti.
Le RSU/RLS esprimono solidarietà al collega vittima di un provvedimento disciplinare ingiusto sostenendo le iniziative intraprese ed invitano il personale tutto alla massima mobilitazione e alla massima compattezza.

Torino 29.03.06 FIRMATO
da tutte le RSU/RLS PdM
(Pax, Dtr, Cargo) del Piemonte
Dante De Angelis e l’uomo morto come Charlie Chaplin in “Tempi moderni”
di Katia Kattiva

Vacma

sentite che suono metallico
gli addetti ai lavori lo chiamano
UOMO MORTO
pensate che allegria

pensate ora di essere il conducente di un treno
pensate di aspettare il segnale ed ogni 55 secondi

azionare il vacma
55 secondi
azionare il vacma
55 secondi
azionare il vacma

che vuol dire: qui tutto bene,

il conducente non ha avuto un infarto
il conducente non è svenuto
il conducente non ha avuto un ictus
il conducente non si è suicidato
il conducente non si è paralizzato
il conducente non ha perso la memoria
Il conducente non ha bisogno di soccorsi
il conducente non è ancora morto

i passeggeri
dice il conducente
sono ancora al sicuro perché
ha azionato il vacma
ogni 55 secondi
esattamente
ogni 55 secondi

in modo che si sappia che

il conducente non ha avuto un infarto
il conducente non è svenuto
il conducente non ha avuto un ictus
il conducente non si è suicidato
il conducente non si è paralizzato
il conducente non ha perso la memoria
il conducente non ha bisogno di soccorsi
il conducente non è ancora morto


per tranquillizzare il padrone delle ferrovie
il conducente ha azionato il vacma
ogni 55 secondi

per far sapere che:

il conducente non ha avuto un infarto
il conducente non è svenuto
il conducente non ha avuto un ictus
il conducente non si è suicidato
il conducente non si è paralizzato
il conducente non ha perso la memoria
il conducente non ha bisogno di soccorsi
il conducente non è ancora morto

Dante fa il conducente del treno
ha protestato
si è rifiutato di azionare il vacma
LO HANNO LICENZIATO

Siamo nel mese di marzo 2006

In retromarcia nel passato remoto
Buongiorno,
sono con voi con tutto il cuore.
Martine Tirabassi
Forza e coraggio in questi momenti non bisogna perdere la calma, e usare molto bene l'intelligenza.
L'ho sostengo fortemente; e' ora di finirla che l'onestà paga sempre, sono stanca di questo sistema corrotto e dei corrotti….
Auguri
Contro il licenziamento
Del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
Dante De Angelis
Aderisco allo SCIOPERO NAZIONALE DEI FERROVIERI del il giorno 5 aprile ’06, dalle ore 10.00 alle ore 17.00
Rls Messina Salvatore
Sono Cris da Firenze.
Penso di sapere cosa significa essere licenziati, essere senza lavoro. E' un incubo che ha incredibili e varie ripercussioni, materiali psicologiche e fisiche sulla persona e sulla sua famiglia. Posso solo esprimere la mia solidarietà e la speranza che la cosa si risolva per il meglio al più presto.
In bocca al lupo Daniele!
Cris
Contro il licenziamento del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Dante De Angelis.
Solidale alla causa del collega Dante De Angelis aderisco allo sciopero nazionale dei ferrovieri del giorno 5 Aprile 06 dalle ore 10:00 alle ore 17:00.
RLS Carlo Castronovo.
31 marzo 2006 - Gruppo DS - Senato della Repubblica
Cari amici,
abbiamo ricevuto la vostra gradita del 22 marzo relativa al licenziamento del macchinista De Angelis. Ringraziamo per l'attenzione e, concordando con la Vostra protesta, manifestiamo la nostra solidarietà al lavoratore colpito dalla misura. Purtroppo, a Camere sciolte, non ci è possibile assumere iniziative Parlamentari, ma ci impegnamo comunque al sostegno delle iniziative intraprese dai sindacati in merito a questa vicenda. Cordiali saluti
Le compagne ed i compagni della federazione Europa del PdCI (http://www.pdci-europa.org), che di viaggi in treno se ne intendono, esprimono tutta loro solidarietà al macchinista Dante de Angelis, ingiustamente licenziato dalla ferrovie italiane.
La dimensione trasporto é, per noi emigrati, qualcosa di più di un semplice spostamento da un luogo ad un altro. La nostra solidarietà é quindi, innanzi tutto, un ringraziamento a chi pensa alla nostra sicurezza quanto torniamo a casa, in Italia. Ringraziamento per una lotta giusta che é costata, per ora, il licenziamento al macchinista De Angelis.
La nostra solidarietà non vuole fermarsi a questo messaggio virtuale. Vorremmo poter fare qualcosa di più concreto. Se qualcosa possiamo comunicatecelo.
fraterni saluti
roberto galtieri
segretario della federazione
Dante incontra il Sindaco di Bologna, Sergio Cofferati.

ANCHE L’ATTUALE SINDACO DI BOLOGNA EX SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL HA VOLUTO MANIFESTARE LA SUA SOLIDARIETÀ AL NOSTRO COLLEGA LICENZIATO DANTE DE ANGELIS.
AL TERMINE DELLA COMMISSIONE in Consiglio Comunale il sindaco Cofferati ha salutato il macchinista licenziato Dante De Angelis - 30 marzo 2006

Solidarietà a tutti i ferrovieri in lotta per la sicurezza anzitutto loro e quindi di tutti!
Enrico Peyretti
SCIOPERIAMO COMPATTI PER IMPORRE A TRENITALIA IL RITIRO DEL LICENZIAMENTO DEL RLS DANTE DE ANGELIS


Che la questione della sicurezza del trasporto ferroviario stia diventando uno dei punti più critici e delicati di questa gestione Fs è un dato ormai recepito da tutti, in primis dai ferrovieri ,poi dai pendolari e più in generale dall’opinione pubblica . Per anni le ferrovie italiane sono state considerate le più sicure al mondo, quasi un fiore all’occhiello per un’azienda che sicuramente non godeva di buona critica da parte degli utenti per la sua efficienza .Poi pian piano il mutamento . I livelli qualitativi sono rimasti sui soliti scadentissimi standard ma sempre più spesso i Telegiornali ci propinano immagini tristi di treni che si scontrano causando morti , feriti trasmettendo nell’opinione pubblica dei massaggi sempre più negativi sull’efficienza e sulla sicurezza del sistema. Una iattura per un ‘azienda che opera sul mercato e deve trasmettere concetti forti di efficienza e di tranquillità.
E non potendo mettere il bavaglio alla stampa e far sparire convogli accartocciati l’uno sull’altro o le scene drammatiche dei soccorsi , Il gruppo Dirigente FS usa una tattica subdola che tende a scaricare sempre sugli altri , le colpe. L’errore umano, la fatalità , l’attimo di disattenzione .Argomentazioni però che hanno poca sostanza e che possono essere facilmente smontate da parte di quei lavoratori che da anni denunciano il continuo dissesto del sistema ferroviario italiano.
Però il gruppo FS non può sopportare che si documenti, si analizzi il degrado del sistema nel suo insieme.
NON DEVE NASCERE UN MOVIMENTO DI OPINIONE NELLA SOCIETA SULLA SICUREZZA IN FERROVIA. Tutto va ridotto ai minimi termini e chi non rientra in questa logica va licenziato, vanno intensificati i provvedimenti disciplinari e le intimidazioni ai vari livelli.
E tutto questo in un contesto sindacale di completa subalternità alla politica aziendale, perché non capire che si trattava di strategia e non di semplice riposta a singoli episodi è dimostrazione di scarsa intelligenza ( e mi fermo qui).
Col licenziamento dell’RLS Dante De Angelis l’azienda ha fatto un ulteriore passo in avanti. Non esiste niente altroché la nostra cultura , sul treno EUROSTAR c’erano 316 viaggiatori che dovevano arrivare a Roma in orario. Le norme , gli esposti delle ASL, il rispetto delle regole non contano niente ; un semplice RLS come si permette di bloccare il sistema. Licenziamolo . Chi ha combattuto la dura battaglia per l’articolo 18 , contro la possibilità dei licenziamenti “ a discrezione del padrone “ ritrova sicuramente in questo provvedimento i motivi per aderire e lottare duramente .
Per chi reggeva il sacco al governo Berlusconi , voleva la riduzione dei diritti dei lavoratori e firmava la sciagurata legge Biagi può essere un ulteriore motivo di riflessione.
E penso che tutta la battaglia per la sicurezza sui treni deve prendere vigore da questa lotta e svilupparsi con forza nei prossimi mesi. Vedo che le adesioni sono tante e sicuramente convinte però penso sia giusto cominciare anche a entrare nel merito delle iniziative da prendere per garantire e sviluppare sempre più maggiori condizioni di sicurezza nel sistema ferroviario italiano. Nel 2002 gli RLS di Pisa e Firenze elaborarono un documento che prese il nome di “ Vademecum sulla Sicurezza “: Un testo valido , corretto , che dava precise indicazioni comportamentali al personale dei treni per garantire la sicurezza propria e dei viaggiatori. Chiedemmo alle RSU di appoggiare il documento , di farlo proprio e di andare ad un confronto serio con l’azienda sui contenuti reali. I delegati RSU ( a maggioranza) scelsero di appoggiare la linea di Trenitalia e si schierarono contro il Vademecum ( naturalmente il favore è stato ripagato). Oggi il vademecum viene utilizzato da Procure e apparati giudiziari per valutare se le norme di sicurezza sono rispettate.
Anche a seguito degli esposti presentati in questi anni alle Asl penso che esistono le condizioni per rilanciare una forte iniziativa sindacale che smascheri l’attuale politica di Trenitalia.
CHIEDERE IL RITIRO DEL LICENZIAMENTO DI DANTE VUOL DIRE LOTTARE QUOTIDIANAMENTE PER QUESTE COSE.

Rappresentante per La Sicurezza dei lavoratori Pax Pisa
Giuntini Maurizio
Caro Dante,questo è l'appello che abbiamo mandato per te al Presidente della Repubblica.
Noi stiamo facendo di tutto perchè tu sia reintegrato al tuo posto di lavoro.
Ciao.
Marco Bazzoni, Mauro Testi, Roberto Palla, Paolo Banchi.
--------------------------------------------
Al Presidente della Repubblica

Egregio Signor Presidente,
siamo preoccupati per il licenziamento del nostro collega Dante de Angelis macchinista delle ferrovie dello stato. Noi non siamo tutti ferrovieri, ma è ugualmente un collega perché condividiamo lo stesso ruolo sindacale, siamo RLS.
Come tali sappiamo che è veramente duro sostenere questo ruolo e far applicare la legge sulla sicurezza dai datori di lavoro. Siamo un Paese dove purtroppo la cultura della sicurezza nel mondo del lavoro stenta a crescere nonostante l'impegno di Sindacati, ASL, regioni, etc.
Tutti i giorni quattro\cinque lavoratori perdono la vita attraverso infortuni mortali, che, sappiamo bene, in buona parte potremmo evitare se ci fosse più rispetto e più dignità nei confronti del lavoratore.
I motivi sono abbastanza evidenti, troppi appalti incontrollati (in queste aziende i RLS sono pochi, poco informati e non coordinati), troppo lavoro al nero e inoltre c'è da scontrarsi con l'arroganza di certe aziende che per ridurre il personale, mettono a rischio la sicurezza dei propri lavoratori.
Dante de Angelis ha difeso con i denti il ruolo di RLS dentro il suo "no" ci sta tutta la preoccupazione dei colleghi macchinisti.
Le F.S delegittimando Dante mandano un segnale forte anche agli altri macchinisti "non dovete protestare". Ma tutti noi RLS ci sentiamo colpiti, come facciamo a portare avanti la grande novità della legge 626 che dà al lavoratore l'opportunità di essere rappresentato anche sul tema della sicurezza, se poi veniamo duramente osteggiati fino ad arrivare al licenziamento?
Inoltre in questo caso siamo anche preoccupati come cittadini che usano quel mezzo straordinario che è il treno, consapevoli che un macchinista da solo, seppur bravo, può sempre commettere un errore.
I Sindacati stanno facendo di tutto per far riassumere Dante nel suo ruolo di macchinista.
A Lei chiediamo anche come presidente del CSM, di interessarsi al licenziamento di Dante de Angelis.
Saluti.

Rls Marco Bazzoni, Mauro Testi, Roberto Palla, Paolo Banchi.
Dante,
Un Paese intero si stringe intorno a te!
Non è cosa da tutti, non è cosa per tutti.
Ma chi ti conosce sa perché.
Conosce tua onestà.
La tua forza.
Il tuo coraggio di piccolo grande uomo.
E domani sarà sotto gli occhi di tutti.
E' un capitolo duro della tua storia, ma tutti noi che siamo qui ti aiuteremo a scriverlo.
Come tu hai aiutato a scriverne tantissimi altri.
Ti abbraccio fortissimo
anna
Il Coordinamento Comitati Pendolari Umbri esprime piena solidarietà alle maestranze sindacali dei dipendenti delle Ferrovie dello Stato S.p.a. che hanno indetto uno sciopero nazionale dalle ore 10 alle ore 17 per la giornata del 5 aprile p.v..
Lo sciopero (di cui sono promotori Sult, Cub e Orsa) va a sostegno della vertenza sulla sicurezza aperta dal licenziamento di un macchinista, Dante De Angelis, che all'inizio febbraio si era rifiutato di azionare il sistema Vacma, un'apparecchiatura di bordo nota anche come 'uomo morto' che rileva la vigilanza dei macchinisti. Sistema da tempo al centro di polemiche da parte dei sindacati e del quale si stanno valutando soluzioni alternative.
Con l’occasione vogliamo sottolineare ancora una volta la necessità di una maggiore vigilanza per la tutela della sicurezza dei viaggiatori e del personale viaggiante Trenitalia.
Contro il licenziamento di De Angelis, mettiamo l’uomo morto al Manager di Trenitalia, mentre mentre nella cabina rimettiamo un secondo macchinista VIVO.
Il De Angelis deve essere reintrodotto immediatamente nel lavoro
Edoardo Nucci
Maria Antonietta Artusa
Angela Nucci
Dante va riassunto perché ha ragione. Le Fs si illudono se pensano di
cancellare questa verità. Non ci stiamo a farci tappare la bocca.
Ale
L'RLS /RSU 46 dell'IdR PdB Bologna ed IA Piacenza e  il Delegato RSU DTR Emilia Romagna Andrea Paolillo aderiscono allo sciopero del 5 aprile sulla sicurezza e contro il licenziamento dell'RLS Dante De Angelis.
Contro il licenziamento Del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
Dante De Angelis
Aderisco allo SCIOPERO NAZIONALE DEI FERROVIERI del giorno 5 aprile ’06, dalle ore 10.00 alle ore 17.00
Rls Beppe Pinto
Fischia il vento e urla la bufera... scarpe rotte eppur bisogna
andar... a conquistare la rossa primavera dove sorge il sol
dell'avvenir..................... ormai sicura è gia' la dura sorte
del fascista vile traditor!

Fascismo anno 2006= Potere di licenziamento dell'azienda sul
lavoratore
Fascismo= Estremismo= Imposizione di potere=Rappresaglia= Porta
blindata a doppia mandata= Calpesto i tuoi diritti=
Tu lavori per me= Devi fare quello che dico Io = Posso decidere di te
e della tua vita e di quella degli altri perche' questa è casa miaa...
e qui comando ioo....= No= Fascismo.

Caro Dante , ti ho visto una volta sola ed eravamo in una stazione ferroviaria. Stavi per prendere il treno e raggiungere i tuoi per trascorrere le vacanze insieme a loro, tra turni e incastri di tempo. Mi ricordo che ho pensato che doveva esser dura.... Ma tu scherzavi con Mauro e avevi il manifesto sotto il braccio, da leggere in viaggio...Volevo esprimerti il mio rammarico, la mia rabbia per cio' che ti è successo. Mi sento offesa come:
1) Persona.
So' quali ripercussioni puo' avere in famiglia un licenziamento. Anche mamma è stata licenziata ed è stata dura sia per lei che per noi. E' davvero umiliante e avvilente.... dubito sull'umanita' di chi ha deciso per te, spero che dorma tranquillo!
2)Psicologa.
Oggi il senso comune sa bene cosa voglia dire "stress"... non ci vuole una laurea in psicologia! Eppure mi sento proprio in dovere di farla la psicologa e precisare che: a- E' stato dimostrato in ripetute prove sperimentali che l'introduzione di stimoli interferenti nello svolgimento di un compito, puo' ostacolare la riuscita dello stesso causandone, la maggior parte delle volte, l'interruzione e l'abbandono del compito da parte del soggetto o, se il compito viene comunque portato a termine, la sua malriuscita!
(La malriuscita del compito in tal caso sarebbe stato un un incidente ferroviario, la sua interruzione- come tu hai fatto- la reazione piu'
sana.) b-Un soggetto sottoposto ad uno stimolo ritmico (potenzialmente ipnotico) ,ripetuto a intervalli regolari, puo' accusare un calo
repentino o graduale dell'attenzione. Il disturbo dell'attenzione, se protratto, ha come stadio finale l'obnubilamento totale della coscienza. c- L'essere umano deve essere riconosciuto e rispettato nella sua natura! Riconoscere l'inscindibile globalita' psiche- soma è il primo passo in questa direzione. -Lasciamo ai robot l'ardua sentenza.-
3) Viaggiatrice.
Cara Trenitalia, una volta F.S, se proprio ci tieni a far valere la tua forza ti do' un consiglio su dove indirizzarla: a- Qualita' del servizio. I treni regionali sono vecchi, l'arria condizionata è rotta d'estate, i riscaldamenti rotti d'inverno. Ritardi continui.. non c'è una volta che io non prenda quel maledetto regionale Cassino-Roma, Roma-Cassino .. che non sia in ritardo! b- Serieta' professionale. Ma come volete che la gente consideri un'azienda che permette disastri ferroviari?..... come sono avvenuti o potenziali?.... dovremmo ancora pagarvi l'abbonamento? E se ci rimetto la pelle su quel treno.... cosa dovreste pagare ai miei cari? Devo dedurre che la mia vita per voi vale sessantaquattro euro.... ad alcuni è costata ancora meno.
In bocca al lupo Dante!
Elisa
Per la Federazione dei Sindacati SUD-Rail,
Rémy Abgrall
Christian Mahieux
Emmanuelle Bigot
Parigi, 2 aprile 2006

Compagni e compagne,
Abbiamo seguito le notizie nelle FS senza mandarli il nostro sostiene ma nostri pensieri erano con voi contro le mesure delle FS che ha licenziato il compagno machinista Dante De Angelis. La situazione francese, dopo due mese di lotte studenti e due giornate di sciopero contro un nuovo contratto di lavoro per i più giovani dei lavoratori è nelle lotte sindacale e del movimento sociale. Di più, c’erà gli elezioni alla SNCF dovè abbiamo mantenuto la nostra posizione di seconda Organisazione Sindacale.
Oggi mandiamo la nostra solidarietà per il sciopero di mercoledi 5 aprile. Con voi, la Federazione SUD-Rail chieda la reintegrazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza,Dante De Angelis ! Dopo questa necessità, le vostre esigenze per più di securità e tutte le mesure che hanno chiedete da mese o anni sono nostre.
Le vostre lotte sono lotte italiane ma evidamente ritroviamo situazione nell’Europa. Le lotte in Ingliterra, Germania, Francia e Italia sono legate nel espressione delle nostre proposte contro la situazione organizzata dall’Unione Europeo.
Mandiamo il nostro sostiene a lo compagno Dante De Angelis. Deve riprendere il suo posto senza aspettare.
Da cittadino vi ringrazio per la vostra difesa
dei principi di libertà e civiltà.
Solidarietà a Dante De Angelis, fino al reintegro.

Angelo Abbate
ANCHE NOI BAMBINI CONTRO I LICENZIAMENTI E L’UOMO-MORTO

Ciao a tutti, mi chiamo Sara Crociati, ho 11 anni e giovedì 13 aprile 2006 ero presente all’Assemblea Nazionale dei ferrovieri a Roma, con mio padre Marco, macchinista. Dopo i primi interventi, mi è venuta voglia di dire la mia e così ho chiesto di poter parlare e mi è stato gentilmente concesso.

Ecco cosa ho detto:
sono una bambina, ma capisco quando qualcuno lotta per una causa più che giusta.
Sono sicura che Dante De Angelis, un mio caro amico, ha combattuto per la vostra libertà di non pedalare e capisco che il suo licenziamento è veramente ingiusto, perché una persona che vuole la sicurezza della gente, non può essere in torto.
Siete voi che decidete, non vi dovete far sottomettere dai sindacati, se pensate che la lotta sia giusta andate avanti.
Penso che se non sarete solo un piccolo gruppo, ma tutti i macchinisti che lottano solidamente per far riassumere i licenziati, riuscirete nel vostro intento. Vorrei che i licenziati possano tornare al lavoro, perché come ho visto, hanno una famiglia da mantenere e non posso sopportare che una persona perda il lavoro per una causa giusta come la lotta all’uomo-morto.
Spero che dopo quello che hanno detto tutti i vostri colleghi ed io, vi fermiate a pensare sul problema del VACMA e che, quando uscirete da quella porta, non vi dimentichiate tutto quello che avete sentito perché sarebbe stato meglio non venire a perdere il vostro tempo.
Grazie a tutti.
Roma, 4 aprile 2006
A TUTTE LE ASSOCIAZIONI AZIENDALI FALCRI

L'Associazione Falcri BNL si è fatta promotrice di una iniziativa di solidarietà nei confronti di cinque ferrovieri licenziati.
I primi quattro per aver pubblicamente denunciato le gravissime carenze riguardanti la sicurezza dei treni che si riflettono, inevitabilmente, su quella dei cittadini che li utilizzano e, il quinto, per essersi rifiutato di utilizzare il VACMA (c.d. uomo morto), micidiale strumento che obbliga il macchinista a tenere pigiato il pedale di sicurezza per 55 secondi e poi rilasciarlo per 2 secondi e mezzo per turni di guida anche di dieci ore.
Tale importante iniziativa di solidarietà viene resa nota a tutte le Associazioni per un più ampio coinvolgimento al fine di contribuire, attraverso la sottoscrizione della petizione rivolta alle autorità pubbliche, alla immediata riassunzione dei cinque lavoratori.
Per meglio conoscere le vicende che hanno portato al licenziamento in tronco dei ferrovieri e per agevolare la raccolta delle firme, si trasmettono in allegato il Comunicato diffuso dalla Falcri BNL nonché il modulo per la sottoscrizione della petizione (scaricabile, sin da domani, anche dal sito Nazionale www.falcri.it nella Sezione Dalle Associazioni).
Cordiali saluti.
LA SEGRETERIA NAZIONALE
Consiglio Provinciale di Torino
Gruppi Consiliari
Prot. n. 120767/2006 Torino, 12 aprile 2006
Al Presidente della Provincia
Al Presidente del Consiglio Provinciale
PROPOSTA DI MOZIONE
Oggetto: Mozione sulla sicurezza del trasporto ferroviario e sul licenziamento senza preavviso di un Rappresentante dei Lavoratori alla Sicurezza nel Gruppo FS.
PREMESSO
che si verificano vari e variamente drammatici incidenti sulla rete nazionale di trasporto, incidenti che hanno provocato vittime e feriti in diverse regioni italiane;
PREMESSO INOLTRE
che i lavoratori di FS SpA hanno più volte segnalato problemi relativi alla sicurezza dei lavoratori stessi e degli utenti;
RILEVATO
che in data 10 marzo 2006 un macchinista, Rappresentante dei Lavoratori alla Sicurezza, è stato licenziato senza preavviso dal Gruppo FS SpA, per aver messo in atto una protesta sindacale in merito all'utilizzo del cosiddetto "pedale VACMA", nella cabina di guida dei locomotori;
CONSIDERATO
che il suddetto licenziamento si inserisce all'interno di una vertenza più generale, aperta da oltre un anno, sui livelli e i dispositivi di sicurezza del trasporto ferroviario e che già altri licenziamenti sono stati messi in atto nei confronti di quattro ferrovieri in relazione alla trasmissione "Report" della RAI sullo stato delle ferrovie italiane;
CONSIDERATO
che, pur nel rispetto delle diverse funzioni, i temi della qualità, della sicurezza e delle condizioni di lavoro all'interno delle ferrovie, rappresentano aspetti essenziali del servizio di trasporto pubblico e dunque riguardano da vicino il ruolo degli Enti Locali nel garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, anche in relazione ai Contratti di Servizio stipulati con le Regioni,
IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI TORINO
nell'esprimere forte preoccupazione per un provvedimento così estremo preso nei confronti di un RLS per un fatto strettamente legato ad un conflitto sindacale, decisione che rischia di apparire come atto puramente repressivo e dunque pregiudicare una proficua trattativa tra le parti su un tema di interesse generale,
INVITA
il Gruppo FS SpA a ritirare il provvedimento di licenziamento nei confronti del macchinista RLS, come anche i provvedimenti riguardanti i quattro ferrovieri della vicenda "Report", e di riprendere le trattative con il movimento sindacale per risolvere positivamente la vertenza sulla sicurezza del trasporto ferroviario, che interessa da vicino non solo una categoria di lavoratori, ma anche gli Enti Locali e l'insieme della collettività;
IMPEGNA
il Presidente della Giunta Provinciale
a trasmettere la presente mozione al Gruppo FS SpA, alle Organizzazioni Sindacali, ai lavoratori interessati ed alla Regione Piemonte.
I Consiglieri
Stefano Esposito (DS)
Vincenzo Galati (VERDI PER LA PACE)
Piergiorgio Bertone (MARGHERITA)
Raffaele Petrarulo (ITALIA DEI VALORI)
Gianna Tangolo (PRC)
Luigi Sergio Ricca (SDI)
Mario Corsato (PDCI)
Valeria Giordano (GR. MISTO)
Giancarlo Vacca Cavalot (UDC)
Siamo venuti a conoscenza del licenziamento di Dante De Angelis, macchinista e delegato per la sicurezza, per essersi rifiutato di utilizzare il dispositivo Vacma, pedale detto uomo morto.
Dante è colpevole di aver chiesto il rispetto della propria salute e di coloro che rappresentava.
Chiediamo che Dante e gli altri macchinisti licenziati vengano reintegrati ed esprimiamo la solidarietà per un fatto così grave.
Gli incidenti ferroviari per mancanza di una effettiva sicurezza nei trasporti, l'esposizione all'amianto e all'elettrosmog che hanno colpito e colpiscono in particolare i ferrovieri macchinisti, testimoniano la prevalenza della logica del profitto in luogo della tutela della salute e della sicurezza.
Si rammenta con l'occasione, che il 28 aprile prossimo sarà celebrata la giornata mondiale delle vittime dell'amianto. Si invita pertanto a ricordare nei luoghi di lavoro quanti hanno pagato con la propria vita per aver lavorato in ambienti a rischio, in luoghi insalubri e insicuri.
Dante, ti siamo vicini.
Associazione Italiana Esposti Amianto - A.I.E.A.
Roma., 24 aprile 2006
Voglio esprimere tutta la mia solidarietà al MACCHINISTA e collega Dante per la grandissima vigliaccata dei vertici di questa azienda messa in atto nei suoi confronti.
Franco, macchinista di Verona cargo.
Salve,
mi chiamo Valerio Camporesi e mi occupo del settore Ferrovie per i Verdi della Toscana. Vorrei esprimere, a nome del partito dei verdi toscani la più grande vicinanza e solidarietà per il sopruso inaccettabile compiuto da Trenitalia contro il macchinista De Angelis. Come Verdi ci sentiamo particolarmente vicini al vostro collega anche perché da tempo stiamo portando avanti una battaglia politica in favore del trasporto ferroviario, del miglioramento della sua qualità e della sua sicurezza a vantaggio degli utenti e dei lavoratori, nella consapevolezza che soltanto un trasporto ferroviario sicuro ed efficiente possa alleviare i gravi mali provocati dall'inquinamento da traffico. La mia vicinanza personale deriva inoltre dall'aver conosciuto alcuni vostri colleghi delle RSU, con i quali abbiamo lavorato all'approvazione in Consiglio Regionale, avvenuta nel marzo scorso,della mozione "Sulla qualità e la sicurezza del trasporto ferroviario" proposta dal nostro capogruppo Mario Lupi e che fa obbligo alla Regione di inserire nel contratto di servizio con Trenitalia il ripristino della figura del capotreno; proprio in quell'occasione ho verificato la condizione di sofferenza e di precarietà in cui versano i lavoratori delle ferrovie. Per contrastare questa indecente situazione, oltre che per la salvaguardia dell'ambiente, continueremo come Verdi a batterci per delle FS migliori.
Valerio Camporesi - resp. Ferrovie Verdi Toscana
Salve mi chiamo Pederzolli Samuele scrivo da Rovereto (Trento), non sono un vostro collega ( anche se non nascondo che rimpiango di non poter far parte della vostra Azienda indipendentemente dai problemi, essendo un gran appassionato di ferrovie ), faccio parte comunque anch'io di un azienda di trasporti pubblici e precisamente la Trentino Trasporti ( Azienda nata dalla fusione con al EX Atesina a Ex Ferrovia Trento - Malè ) con qualifica di Conducente di Linea.
Sento il dovere di scrivere per portare tutta la mia personale solidarietà al Signor Dante De Angelis come a tutti quei macchinisti colpiti da provvedimenti disciplinari come il licenziamento o ancora peggio coinvolti da incidenti ferroviari causati da disfunzioni e carenze di sistemi sicurezza che questa Classe Dirigenziale non interessa ma pensa solo di punire anche con il licenziamento e questo lo dichiaro molto grave, quei macchinisti che per la loro incolumità e quella dei passeggeri applicano le regole e denunciano lo stato di sicurezza in ferrovia ormai sotto gli occhi di tutti.
Da sempre seguo con molta attenzione le problematiche del personale di macchina che purtroppo deve scontrasi ogni giorno durante l'espletazione del lavoro quotidiano.
Penso che dopo l'ennesimo LICENZIAMENTO addirittura di un rappresentante della sicurezza, questi DIRIGENTI abbiano toccato il fondo, mi auguro che anche i sindacati questa volta non si lascino intimorire e bensì obbligano l'Azienda a ritirare tutti i Provvedimenti in Atto e soprattutto i LICENZIAMENTI applicati a quei macchinisti e capi treno che hanno denunciato e applicato le regole per una ferrovia più sicura.
Ho sentito il dovere anche se non conosco personalmente il signor Dante, perchè penso che solidarietà venga da una persona estranea dall'ambiente ferroviario sia molto importante.
Do inoltre la mia massima disponibilità nel caso ci fossero forme di lotta in cui come persona estranea potrei partecipare e portare tutta la mia solidarietà.
Purtroppo anche nell'Azienda in cui lavoro attualmente, le cose sono molto cambiate in peggio ( dopo la fusione di due società), addirittura invece di diminuire i Dirigenti, attenti, sono aumentati!!!! Hanno dato promozioni e livelli a personale d'officina e impiegati lasciando il personale viaggiante in balia di se stesso. Attualmente abbiamo in corso una protesta che riguarda l'intera Azienda cioè il blocco degli straordinari e mancati riposo per protestare contro la carenza di personale viaggiante ( non hai nemmeno la possibilità di avere un giorno di ferie ) e altre problematiche come l'introduzione anche da noi Sulla Ferrovia Trento - Malè - Marilleva dell'uomo morto sui treni nuovi in consegna.
Addirittura da quando è stata fondata la Trentino trasporti ( circa 2 anni ) stiamo lavorando con i colleghi della ex Trento - Malè ( io vengo dalla ex Atesina spa ) che hanno un contratto diverso cioè lavoriamo con dei contratti diversi bensì in unica Società.
Mi scuso se ho aperto una piccola parentesi ma volevo portare a conoscenza anche i nostri problemi.
Nel concludere voglio portare la mia più sentita solidarietà al signor Dante De Angelis e a tutti coloro che sono stati coinvolti in provvedimenti disciplinari più o meno gravi, emanati da questi Dirigenti che di ferrovia non sanno nemmeno come è fatto un bullone per fermare le rotaie.
E' ora che questi DIRIGENTI PAGHINO CON LA GALERA !!!!!!!!!! tutti gli errori che hanno fatto e portato allo sfascio il sistema ferroviario e trasporti in generale.
Perchè non le applicate il pedale uomo morto sotto la loro scrivania e con un megafono li fate pedalare in continuazione ogni 5 secondi per otto ore legandoli ad una sedia di legno e non a una poltrona ?
Sarebbe ora che provassero. Un saluto caloroso a tutti

PS: MI ASSOCIO E SE POSSO PARTECIPERO' A QUALSIASI LOTTA INTRAPRESA PER SOLIDARIETA'

Pederzolli Samuele via San Romedio n° 7 - 38060 MARCO (TN) - tel 0464/942133 dopo le 20
Cellulare 340/4943985
La sezione “Enrico Berlinguer “ del Partito dei Comunisti Italiani di Manerbio (BS) vuole esprimere la propria solidarietà.
Fraterni saluti
X la sez. g.pini


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