Attenzione! Ritorna l'Uomo Morto!
Attraverso le ultime disposizioni interne (PEIF 3.9 del 10.11.2011) Trenitalia spa starebbe reintroducendo, seppur in specifiche situazioni, l'utilizzo dell'Uomo Morto, il famigerato pedale VACMA che svariate ASL in tutta Italia avevano imposto di disattivare.
La PEIF 3.8, recepisce fra le altre cose, quanto disposto dall’ANSF (nota ANSF n° 1408 del 04.03.11 ed altre) riguardo le condizioni di prosecuzione della marcia dei treni effettuati con mezzi attrezzati con SSB, in caso di perdita durante il percorso della funzione di controllo della marcia per guasto o altra causa.
Riteniamo che, nonostante la casistica individuata dalla PEIF 3.9 sia tesa a proceduralizzare specifiche situazioni, la pericolosità dell'Uomo Morto contrasti con l'intento perseguito da ANSF (e, conseguentemente, da Trenitalia spa) di ovviare a situazioni d'emergenza. Sarebbe bastato, nelle circostanze sopra dette, prevedere "sempre" la presenza del capotreno in cabina di guida, onde garantire la ridondanza della vigilanza, senza far ricorso a strumenti pericolosi per la salute dei lavoratori o, addirittura (come sembra) lasciare alla discrezionalità del macchinista la scelta di avere al proprio fianco il capotreno oppure di "pedalare".
Per questo invitiamo tutti i RLS a segnalare alle ASL competenti, in special modo a quelle che, a suo tempo, emisero le prescrizioni a carico aziendale per imporre il divieto dell'Uomo Morto, attivandosi tempestivamente.



